Meta raggiunge un accordo negli Stati Uniti dopo uno dei più importanti processi sulle conseguenze dell’utilizzo dei social da parte dei minori.
La società proprietaria di Facebook e Instagram, fa sapere quifinanza, ha accettato di pagare 16,7 miliardi di dollari nell’ambito dell’intesa raggiunta con una coalizione di procuratori generali statali.
L’accordo chiude il processo federale in corso a Oakland, in California, senza una sentenza di merito. Meta non ammette responsabilità rispetto alle accuse, ma accetta di modificare il funzionamento di Facebook e Instagram per gli utenti adolescenti.
La vicenda nasce dalle accuse secondo cui Meta avrebbe nascosto la portata dei possibili danni alla salute mentale dei minori associati all’utilizzo delle proprie piattaforme.
Il processo aveva mandato giù Meta sul Nasdaq, poi il parziale recupero delle azioni.
Una delle novità più importanti riguarda il tempo trascorso sui social: gli adolescenti saranno limitati a due ore al giorno di utilizzo complessivo di Instagram e Facebook, a meno che un genitore non intervenga nelle impostazioni autorizzando un tempo maggiore.
È previsto inoltre un blocco automatico tra mezzanotte e le 6 del mattino.
Arriva anche una sorta di modalità scuola: le notifiche di Instagram e Facebook saranno silenziate dalle 8 alle 15.
Gli adolescenti, inoltre, potranno disattivare la riproduzione automatica dei contenuti, il cosiddetto “autoplay”. In questo modo saranno loro a decidere quando passare alla foto o al video successivo.
Potranno inoltre disattivare il feed personalizzato basato sull’algoritmo e scegliere di vedere contenuti non selezionati sulla base delle proprie caratteristiche e dei propri comportamenti.
Un’altra modifica riguarda i messaggi che invitano a interrompere l’utilizzo dell’applicazione: ogni 15 minuti consecutivi trascorsi su Instagram o Facebook comparirà un avviso. Ulteriori richiami arriveranno dopo 60 e 90 minuti.
I conteggi dei like saranno disattivati per gli adolescenti, con l’obiettivo di limitare quelle funzioni che possono favorire il confronto sociale tra gli utenti.
Saranno inoltre bloccati i filtri che imitano procedure cosmetiche o interventi di chirurgia estetica. Le nuove impostazioni dovrebbero essere applicate automaticamente agli account degli adolescenti.
Gli adulti indicati come “supervising parent” potranno controllare e modificare in maniera più ampia le impostazioni dell’account di un adolescente, quando entrambi accettano i relativi controlli. I genitori potranno ricevere informazioni sul tempo trascorso dal figlio sulle piattaforme, sui nomi degli account con cui entra in contatto e sulle persone che gli inviano messaggi.
Sono previste anche notifiche quotidiane quando l’account di un adolescente invia per la prima volta un messaggio a un adulto, con un collegamento al profilo dell’adulto.
Un’altra misura riguarda le ricerche, con i genitori che saranno informati quando il ragazzo cerca parole chiave associate a suicidio, autolesionismo o disturbi alimentari.
L’accordo prevede poi restrizioni per impedire agli adulti di inviare messaggi agli adolescenti o di visualizzare i loro contenuti. I dettagli tecnici su come verranno applicate queste limitazioni non sono però ancora stati illustrati.
I ragazzi avranno anche un nuovo sistema per segnalare contenuti dannosi: Meta si è impegnata a rispondere al 90% delle segnalazioni entro sei ore.
L’accordo prevede l’utilizzo di sistemi basati sull’identificazione o sul riconoscimento facciale per verificare l’età e che tali sistemi dovranno essere sottoposti ogni anno a verifiche da parte di soggetti terzi.
Le modifiche potrebbero avere una portata più ampia: Meta ha chiesto infatti a TikTok e YouTube di adottare cambiamenti analoghi.
Non è la prima volta che Meta affronta guai: le piattaforme di Mark Zuckerberg erano già finite nel mirino dell’Ue per sospetta violazione della legge sulla concorrenza.

































