Ha preso il via Venerdì 21 Agosto e fino al 26 Agosto, alla Fiera di Rimini, la 47esima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli: il tradizionale e attesissimo appuntamento di fine estate promosso da Comunione e Liberazione.
Un’edizione intrisa di grande solennità spirituale e culturale, a partire dal titolo scelto per quest’anno: un richiamo diretto al sublime verso della Divina Commedia «L’amor che move il sole e l’altre stelle».
È l’invito a riscoprire una forza ideale e profonda capace di muovere l’uomo, la società e le istituzioni, anche nei momenti di più complessa trasformazione sociale e storica.
A rappresentare la Regione Basilicata in questo importante scenario internazionale c’è l’assessore alla Salute, Politiche della persona e Pnrr, Cosimo Latronico, che oggi in occasione della giornata di apertura ha visitato lo stand istituzionale a cura di Apt per promuovere il territorio e le bellezze lucane.
Per Latronico la partecipazione alla kermesse riminese non è solo un impegno istituzionale, ma un legame profondo e duraturo che affonda le radici nella sua storia personale e spirituale.
L’assessore lucano era presente a Rimini nel 1982, l’anno della celebre visita di San Giovanni Paolo II: una coincidenza temporale che si ricollega direttamente alle riflessioni del presidente della Fraternità di CL, Davide Prosperi, che ha ricordato come, quando Wojtyła arrivò a Rimini 44 anni fa, il Meeting stesse compiendo i suoi primi passi.
«Nel 1982 c’ero anche io», ricorda con emozione Latronico, ripensando alle tantissime edizioni vissute in prima persona nel corso degli anni.
Questo intreccio di affetti, fede e cultura ha plasmato la visione di Latronico, rendendolo testimone di una tradizione civile e cristiana che vede nella piccola Basilicata non una periferia, ma un luogo generativo di valori, bene comune ed energie umane.
La solennità di questa 47esima edizione è culminata nella giornata di Sabato 22 Agosto, con il momento in assoluto più atteso: la visita di Papa Leone XIV.
Il Pontefice è arrivato alla Fiera di Rimini alle ore 15, per poi intervenire alle 16 nel Grand Auditorium per un discorso storicamente significativo.
Si tratta del ritorno di un Papa al Meeting a distanza di ben 44 anni dalla storica visita di San Giovanni Paolo II nel 1982.
Il tema della spiritualità agostiniana ha fatto da filo conduttore alla presenza del Santo Padre, legandosi anche alla figura del santo d’Ippona con incontri dedicati al dialogo interreligioso e culturale.
Se per la politica italiana la pausa estiva è agli sgoccioli, il Meeting si conferma la prima grande passerella politica e istituzionale.
Presenti entrambi i vicepremier – Matteo Salvini e Antonio Tajani – insieme a una folta rappresentanza di ministri (tra cui Bernini, Lollobrigida, Giuli, Pichetto Fratin, Urso, Valditara, Abodi, Zangrillo e Musumeci).
Assente invece la premier Giorgia Meloni.
Tra gli ospiti internazionali e comunitari spicca la presenza della Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola e del Vicepresidente esecutivo della Commissione UE Raffaele Fitto.
Nel grande crocevia di idee, testimonianze, cultura ed economia che animerà Rimini fino al 26 Agosto, la presenza dello stand della Regione Basilicata testimonia l’impegno delle istituzioni lucane a stare dentro i grandi dibattiti del Paese: dalla sanità, all’economia passando per la promozione delle risorse morali e territoriali del Sud.
Così l’Assessore alla Salute e Politiche della Persona della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, commenta il discorso pronunciato da Papa Leone nel corso della sua visita alla manifestazione di Rimini:
“Le parole del Santo Padre al Meeting di Comunione e Liberazione toccano il cuore di tutti noi, ricordandoci la radice del nostro agire quotidiano: non c’è vero cambiamento sociale se non si parte da una profonda conversione interiore.
Il Pontefice ha citato una verità straordinaria di Sant’Agostino: ‘Se vogliamo cambiare il mondo cominciamo da noi stessi’.
È un insegnamento di una forza dirompente che parla alla responsabilità di ognuno.
Il Santo Agostino ci ricorda che il cuore umano ha un’inquietudine e una capacità di amare sproporzionata, che non deve mai essere chiusa o soffocata.
Guardare al bene comune, specie in un ambito delicato come quello della salute e della cura della persona, significa attuare proprio questa lezione: trasformare l’orientamento del nostro cuore per aprirlo all’altro, abbattendo gli egoismi e l’indifferenza”.
L’Assessore si è poi soffermato sul passaggio del Pontefice dedicato al valore della comunità e al ruolo dei giovani:
“Richiamando l’insegnamento di San Giovanni Paolo II, Papa Leone ci ha ricordato che ‘se il mondo di oggi ha bisogno di qualcosa è la comunione’.
Una comunione che, come ha sottolineato il Santo Padre, comincia dall’amicizia, dal rispetto reciproco e dall’entusiasmo delle nuove generazioni.
Anche nel nostro impegno istituzionale, la ‘comunione’ deve integrarsi come paradigma fondamentale: prendersi cura delle persone, a partire da quelle più fragili, non è un mero tema burocratico, ma un atto di piena carità, coesione sociale e alleanza tra le persone.
Ripartiamo dall’invito del Papa a camminare insieme per costruire, giorno dopo giorno, una società equa e giusta, fondata sulla pace e sulla prossimità”.

































