Fantastico Medioevo fa tappa a Melfi: nella Cattedrale il concerto tra Federico II e San Francesco. I dettagli

Il 29 Agosto sarà la Cattedrale di Melfi, che quest’anno celebra i 950 dalla sua fondazione, la quarta tappa del ciclo di appuntamenti culturali organizzati in collaborazione con la Diocesi di Melfi- Rapolla- Venosa e l’Arcidiocesi di Acerenza nell’ambito del progetto Fantastico Medioevo, promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019.

Per omaggiare questo importante anniversario dell’edificio, costruito nel 1076, alle 20.00 è in programma il concerto “Da Federico a Francesco: Fra’ Elia tra Federico e Francesco, visto dai giorni nostri”, con i Musici Medioevali di Assisi, l’Orchestra 131 della Basilicata, il Coro Polifonico S. Mercadante guidato dal maestro e organista Alfredo Cornacchia, con la direzione del maestro Pasquale Menchise.

Un vero percorso musicale dai tempi di Federico II alle musiche per Francesco d’Assisi dei giorni nostri.

Federico II, lo Stupor Mundi, e Frate Elia, l’erede del pensiero francescano delle origini, rappresentano l’unione formale e politica nell’intento di eliminare o ammorbidire le distanze nella disputa tra Sacro Romano Impero e Sede Apostolica.

Frate Elia, stimato da Papa Gregorio IX (Ugolino dei conti di Segni), il Pontefice che canonizzò Francesco d’Assisi, divenne consigliere dello Stupor Mundi occupandosi delle ambascerie e in particolar modo dei rapporti tra il potere temporale e quello spirituale.

La vita e l’attività di Frate Elia rappresentano con forza il rapporto tra Assisi e Federico II, affinità storica ancora visibile nelle sculture e nella simbologia figurativa, così come nella tradizione legata al miracolo dell’“Ostensorio” di Santa Chiara che nel 1240/1241 difese la città dall’assedio delle truppe di Federico II.

Il concerto prevede un viaggio nell’antica disputa duecentesca tra Gregorio IX e Innocenzo II attraverso la musica sacra e la lirica cortese, la poesia “giullaresca” e la Cronica di Salimbene de Adam.

Il repertorio è il risultato del lavoro di ricerca all’interno delle della poesia per musica composta in Italia tra la fine del XII secolo e la prima metà del XIII secolo.

La musica e il francescanesimo vivono sin dal principio in un connubio perfetto: già nel Duecento, molti maestri di cappella erano frati, in Italia e in tutta Europa, e così nei secoli a seguire.

Il patrimonio musicale è ampio, dal Cantorino di Reims di mano francese alle laudi di Cortona, dalle composizioni ars novistiche trecentesche all’ars subtilior per giungere alla scrittura delle laudi del XV secolo: questo il viaggio proposto da Musici medioevali, partendo da Assisi, percorrendo le vie del francescanesimo.

La devozione popolare e la musica liturgica raccontano la società dell’epoca.

Il culto mariano in primis, presente nel repertorio paraliturgico laudistico in particolar modo, l’uso della prosa in volgare, le storie dei santi, diventano eredità comune proprio a partire dall’ideale francescano.

Nella seconda parte del concerto saranno eseguiti brani dei nostri giorni per San Francesco e brani dedicati alla Cattedrale.

Interverranno per i saluti Don Samuè Cripezzi, Direttore artistico del Comitato per i 950 anni della Cattedrale di Melfi, Rita Orlando, Direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019, Mons. Ciro Fanelli, Vescovo della Diocesi di Melfi- Rapolla-Venosa.