Si è conclusa ieri, 3 Ottobre, a Rionero, la settima edizione del Basilicata International Film Festival, tre giornate dedicate al cinema, alla formazione e all’incontro tra giovani, autori e professionisti del settore.
Un’edizione che ha avuto come tema centrale l’acqua, elemento scelto per raccontare attraverso il cinema il rapporto tra ambiente, territorio, futuro e cambiamento.
La manifestazione si è aperta il 1° Ottobre con una giornata dedicata agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, realizzata in collaborazione con il Giffoni Film Festival, con attività di formazione e avvicinamento al linguaggio cinematografico.
Il 2 Ottobre è stata invece la giornata dedicata agli studenti delle scuole superiori, con due masterclass, una dedicata al cinema e una al teatro, condotte dalle registe Valentina Castelli e Loredana Di Martino.
Nel pomeriggio e nella serata sono proseguite le proiezioni dei cortometraggi in concorso, provenienti da diversi Paesi europei.
La giornata conclusiva del 3 Ottobre è stata dedicata alle proiezioni finali e alla cerimonia di premiazione.
Numerosi i riconoscimenti assegnati nelle diverse categorie, dalla regia alla sceneggiatura, dalla fotografia alla recitazione, fino ai premi dedicati al tema dell’acqua e al cinema del cibo.
Tra i principali riconoscimenti, il Premio BIFF 2026 al miglior cortometraggio assoluto è andato a Carlo Fumo.
Il premio per il Miglior cortometraggio sul tema dell’acqua, tema centrale della settima edizione, è stato assegnato allo spagnolo Adrien Lhoste.
Per la recitazione, il riconoscimento come Miglior attore protagonista è andato ad Alessandro Haber, mentre quello come Miglior attrice protagonista è stato assegnato ad Adriana Savarese.
Premi speciali sono stati assegnati a Valentina Corti per il percorso cinematografico, a Sara Baccarini con il Premio speciale Cinema e Teatro, a Giorgio Molteni con il Premio alla Carriera, a Ilenia Ginefra con il Premio Social e a Mingo De Pasquale, al quale è stato conferito il Premio speciale per l’impegno artistico e sociale.
Tra i premi fuori concorso, il riconoscimento è andato a Miriam Previati e Laura Sellari.
Numerosi anche gli ospiti arrivati dall’Italia e dall’estero, con registi e professionisti provenienti, tra gli altri, da Spagna, Francia e Paesi Bassi, a conferma della vocazione internazionale del festival.
Accanto al cinema, il BIFF ha dedicato spazio anche alla letteratura e all’incontro con gli autori, con la presentazione di diversi libri durante le giornate del festival.
Tra gli autori protagonisti degli incontri Igor Uboldi, Antonio Cecere, Antonino Cilenti e Antonino Russo, in un programma che ha voluto mettere in dialogo cinema, libri e altre forme di espressione culturale.
Il festival è stato ideato e diretto artisticamente da Alberto Nigro, che ha curato la visione e i contenuti culturali della settima edizione, con il supporto organizzativo di Gerardo Carlucci, direttore esecutivo, e della giuria presieduta dall’attore e regista Nicola Pistoia.
Sottolinea Alberto Nigro:
«Il BIFF nasce dalla volontà di portare il cinema nel territorio e, allo stesso tempo, di portare il territorio nel mondo.
Quest’anno abbiamo scelto l’acqua come tema perché rappresenta vita, movimento e connessione.
Ma soprattutto abbiamo voluto mettere al centro i giovani, dando loro la possibilità di incontrare il cinema e i suoi protagonisti».
Con la conclusione della settima edizione, il Basilicata International Film Festival conferma così la propria vocazione a essere non soltanto una rassegna cinematografica, ma anche uno spazio di formazione, confronto e crescita culturale, capace di mettere in relazione Rionero con una dimensione nazionale e internazionale.
Un’edizione che si chiude con la consapevolezza di aver costruito, ancora una volta, un luogo di incontro tra generazioni, culture, cinema, letteratura e linguaggi diversi, nel segno di quel cinema che permette di guardare il mondo con occhi nuovi.

































