Si è svolto oggi, Venerdì 2 Ottobre 2026, il primo appuntamento di “LucAS in Tour”, il percorso territoriale itinerante dedicato alla partecipazione del progetto LucAS (Lucania Ambiente e Salute).
L’iniziativa è stata concepita per portare i temi e le attività del progetto direttamente nelle comunità lucane, creando un’importante occasione di incontro e confronto tra la ricerca scientifica, le istituzioni, gli studenti e la cittadinanza.
L’evento, organizzato e coordinato da FARBAS (Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata), ha valorizzato il percorso di collaborazione avviato con i territori attraverso la sottoscrizione di protocolli d’intesa strategici con enti e istituzioni locali.
Tra questi spicca l’accordo con il CONI, finalizzato a promuovere una visione integrata che unisce ambiente, salute, prevenzione e corretti stili di vita.
Filippo Orlando, consigliere del Comitato regionale CONI Basilicata e referente della Scuola dello Sport, che ha moderato i lavori, ha spiegato:
“Siamo qui grazie alla lungimiranza di Giovanni Salvia, presidente regionale del CONI Basilicata, che ha gettato le basi insieme a FARBAS per il protocollo d’intesa che ha dato vita a questa giornata.
Lo sport è una delle attività che si svolgono maggiormente all’aria aperta e, per questa ragione, vogliamo un ambiente sano.
Studiare il legame tra ambiente e salute non è mera ricerca scientifica, ma un impegno morale nei confronti delle generazioni future.
Abbiamo scelto di partire da Venosa perché questo è un territorio vasto e frastagliato, in cui si pratica molta attività sportiva.
E abbiamo scelto questo Istituto in particolare perché le sue classi accolgono i giovani che rappresentano le future generazioni, quelle che parleranno e si occuperanno di ambiente e di sport”.
La giornata si è articolata in due sessioni principali, focalizzate su come l’ambiente, i comportamenti individuali e collettivi e i modelli culturali possano incidere sulla salute delle persone e sulla tutela degli ecosistemi.
La mattinata, svoltasi presso l’IISS “Flacco Battaglini” di Venosa, è stata interamente dedicata al tema “Ambiente e salute. Ruolo e impatto dei fattori geoambientali sull’uomo”.
Ha dichiarato Mimma Carlomagno, dirigente scolastica dell’Istituto:
“Una straordinaria opportunità quella proposta oggi alle scuole superiori di questo istituto.
Noi abbiamo voluto coinvolgere gli studenti il cui profilo di studi è più attinente, perché quella di oggi la consideriamo una lezione speciale, con esperti di sport e di ambiente.
Questo ci dà la possibilità di far confrontare i ragazzi con relatori eccellenti, che di certo lasceranno in loro un seme importante.
Si parla tanto di scuola, ma non è facile far venire gli esperti all’interno delle classi.
Il mondo esterno che entra in questi spazi diventa un momento significativo, che rende orgogliosa tutta la nostra comunità scolastica”.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Venosa Francesco Mollica, dell’ingegner Rosalia Smaldone Dirigente Ufficio Parchi, biodiversità, pianificazione e paesaggio, Antonino Capuano, presidente Farbas, Giovanni Salvia, presidente del Comitato Regionale CONI Basilicata sono intervenuti Rosa Anna Cifarelli, responsabile scientifico del progetto LucAS e Vito Summa, ricercatore del CNR, coordinatore del gruppo di geologia medica e ambientale e componente del CTS LucAS, che hanno approfondito il rapporto tra fattori geoambientali e salute umana nelle loro relazioni.
I lavori della mattina si sono chiusi con le conclusioni del senatore Gianni Rosa, vicepresidente dell’8ª Commissione Ambiente del Senato.
Nel pomeriggio, l’evento è proseguito presso il Centro Sportivo Girasole con un focus su “Modelli culturali, stili di vita e tutela degli ecosistemi”.
Il dibattito ha messo in relazione la prevenzione e la salute con la cultura e i comportamenti quotidiani, grazie agli interventi di Rosa Anna Cifarelli, responsabile scientifico del progetto LucAS, e di Enzo Vinicio Alliegro, professore ordinario di Scienze antropologiche dell’Università Federico II di Napoli e componente del CTS LucAS.
A dimostrazione di come la prevenzione e i corretti stili di vita debbano tradursi in azioni concrete, la giornata si è conclusa con una serie di attività sportive di calcio, padel e beach volley aperte a tutta la cittadinanza e curate dalla Polisportiva Venosa.
La tappa di Venosa ha inaugurato con successo un percorso che punta a costruire un dialogo sempre più diretto tra scienza, istituzioni e comunità, nella ferma convinzione che la tutela della salute e del territorio passi necessariamente dalla conoscenza dell’ambiente in cui viviamo e dalle scelte consapevoli che compiamo ogni giorno.

































