La Domus di Palazzo San Gervasio svela i suoi segreti: l’incontro

Venerdì 7 agosto 2026, la suggestiva cornice della Domus Federiciana di Palazzo San Gervasio si trasformerà nel palcoscenico di un eccezionale incontro culturale dal titolo “Numeri e filosofia”.

L’appuntamento promette di esplorare le profonde connessioni che legano l’architettura medievale, le proporzioni matematiche e i più grandi quesiti sul destino dell’anima umana, arricchendosi di un finale tecnologico e immersivo di straordinario impatto visivo.

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali delle autorità, che daranno ufficialmente il via ai lavori e testimonieranno la sinergia istituzionale alla base dell’iniziativa.

Ad accogliere il pubblico e gli ospiti saranno i contributi del sindaco di Palazzo San Gervasio, Luca Festino, della direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019, la dottoressa Rita Orlando, e del capo di Gabinetto Gianpiero Perri, i quali sottolineeranno l’importanza strategica di valorizzare la storia lucana attraverso eventi di respiro nazionale in grado di coniugare la ricerca accademica con l’innovazione territoriale.

Subito dopo la parentesi istituzionale, la prima parte del convegno si concentrerà sulla struttura fisica e geometrica del fortilizio normanno-svevo.

I relatori sveleranno al pubblico come la costante geometrica del rapporto aureo non fosse un semplice vezzo estetico dell’epoca, ma una vera e propria firma costruttiva volta a riflettere l’armonia del cosmo nelle fortificazioni federiciane.

Attraverso lo studio delle misure e dei moduli costruttivi che ritornano simmetricamente nella Domus, verrà illustrata una sapienza ingegneristica antica capace di fondere le rigide necessità militari con il misticismo matematico di matrice pitagorica.

Il focus si sposterà poi sulla figura storica e intellettuale di Manfredi di Svevia, figlio di Federico II.

Proprio a Palazzo San Gervasio, durante una dura convalescenza, il giovane sovrano visse un momento di profonda crisi spirituale che lo portò a promuovere la lettura e la traduzione dall’ebraico del Liber de Pomo sive de morte Aristotilis.

Questo trattato di origine araba narra di un Aristotele morente che esorta i discepoli a dedicarsi alla filosofia, affrontando direttamente il tema della sopravvivenza della coscienza dopo la morte.

Manfredi fece proprio questo concetto, inserendo nell’opera una celebre prefazione in cui proclamava una salda fede nella vita eterna.

Questa affascinante eredità filosofica consentirà ai relatori di tracciare una formidabile linea evolutiva sul concetto di immortalità dell’anima nel pensiero occidentale. Il dibattito collegherà la struttura platonica del testo svevo al riscatto che Dante Alighieri compirà nel terzo canto del Purgatorio, dove descrive Manfredi come “biondo e bello e di gentile aspetto”.

A coronamento di questa intensa giornata di studi, l’evento si sposterà all’interno della suggestiva Sala del Trono della Domus per un momento di pura suggestione visiva.

Gli spettatori potranno assistere a un innovativo spettacolo di videomapping intitolato “Antipurgatorio”, un’opera visuale che animerà le antiche pareti in pietra del castello fondendo luci, suoni e proiezioni digitali per evocare le atmosfere e le suggestioni dantesche legate proprio alla figura del sovrano svevo.

La realizzazione di questo ambizioso progetto culturale è stata resa possibile grazie a un importante finanziamento del Centro per il libro e la lettura, istituto del Ministero della Cultura di cui il Comune di Palazzo San Gervasio è risultato felice beneficiario, confermando la centralità del borgo lucano nelle grandi programmazioni nazionali di valorizzazione del territorio.

Di seguito la locandina con i dettagli.