“Gli importanti impegni assunti dall’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala, rispondono alle nostre sollecitazioni e devono ora tradursi rapidamente in misure concrete per dare alle imprese agricole le risposte necessarie”.
È quanto afferma Coldiretti Basilicata dopo l’incontro nella sede dell’organizzazione con l’assessore all’Agricoltura Carmine Cicala e con il Direttore generale del Dipartimento Agricoltura, Rocco Vittorio Restaino.
Un momento di confronto importante per fare il punto sulla situazione di difficoltà che sta attraversando l’agricoltura lucana, alle prese con una nuova fase di forte pressione sui costi di produzione determinata anche dai rincari legati all’attuale scenario internazionale.
Dal caro carburante agricolo ai fertilizzanti, dall’energia agli altri fattori produttivi, l’aumento dei costi sta incidendo pesantemente sui bilanci delle aziende, mettendo a rischio la redditività e la continuità produttiva di numerose imprese.
L’assessore Cicala ha condiviso l’analisi sullo stato di difficoltà del comparto e si è impegnato a portare la questione ai vertici della Regione, con l’obiettivo di verificare e reperire le necessarie risorse nell’ambito del Bilancio regionale.
Anche il Direttore generale Restaino avvierà le necessarie interlocuzioni con il Masaf per individuare i percorsi e gli strumenti utili all’attivazione delle misure richieste.
Coldiretti aveva sollecitato con due lettere un intervento della Regione Basilicata attraverso l’attivazione di un pacchetto di misure straordinarie a sostegno dell’intero sistema agricolo regionale, con l’obiettivo di sostenere il reddito delle imprese e attenuare l’impatto dei forti rincari che stanno interessando i diversi comparti produttivi.
La richiesta comprende misure in grado di intervenire sui maggiori costi sostenuti dalle aziende e sulle situazioni di maggiore difficoltà, a partire dal comparto cerealicolo, particolarmente penalizzato dalla siccità e dall’aumento dei costi di produzione, ma coinvolgendo anche gli altri settori dell’agricoltura lucana.
Tra gli interventi proposti, contributi diretti per compensare le perdite di reddito e strumenti specifici per ridurre l’incidenza dei costi di produzione, compresa l’ipotesi di una “Card Carburante Agricolo” per contenere il costo del gasolio utilizzato nelle lavorazioni e nelle semine.
L’attenzione riguarda quindi l’intero sistema produttivo regionale, dall’ortofrutta ai fruttiferi, dagli agrumi alla viticoltura, fino alle produzioni cerealicole e alle altre colture agricole lucane, con l’obiettivo di evitare che l’aumento dei costi comprometta la sostenibilità economica delle imprese e la continuità delle produzioni.
Sottolinea Coldiretti Basilicata:
“Le imprese agricole non possono continuare a sostenere da sole l’impatto di una situazione determinata da fattori che vanno ben oltre la loro capacità di intervento.
I rincari delle materie prime, del carburante, dei fertilizzanti e degli altri mezzi tecnici stanno comprimendo sempre più i margini delle aziende e interessano trasversalmente i diversi comparti produttivi.
Per questo è necessario che agli impegni assunti seguano ora atti concreti e tempestivi, mettendo in campo tutte le risorse e gli strumenti disponibili per sostenere il reddito degli agricoltori e garantire la continuità produttiva“.
Coldiretti Basilicata continuerà a monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione, mantenendo alta l’attenzione sulle difficoltà delle imprese agricole e pronta ad attivarsi in tutte le sedi necessarie per tutelare il reddito e la continuità produttiva degli agricoltori lucani.

































