“I dati del monitoraggio Agenas relativi al primo semestre del 2026 evidenziano un lieve miglioramento nei tempi di attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici, ma confermano che il problema resta ancora drammaticamente aperto.
In Basilicata, dove la fragilità del sistema sanitario si somma allo spopolamento, all’invecchiamento della popolazione e alla carenza di personale sanitario, non possiamo accontentarci di piccoli passi in avanti.”
Lo afferma Carmine Vaccaro, segretario regionale della Uil Pensionati Basilicata, commentando i dati nazionali sulle liste d’attesa, e aggiunge:
“Per migliaia di cittadini lucani, e in particolare per pensionati e anziani, ottenere una visita specialistica o un esame diagnostico nei tempi previsti continua a rappresentare un percorso a ostacoli.
Troppo spesso la scelta è tra attendere mesi, con il rischio di aggravare le proprie condizioni di salute, oppure rivolgersi al privato sostenendo costi che molte famiglie non sono in grado di affrontare.”
Secondo la Uil Pensionati Basilicata, il tema delle liste d’attesa non può essere affrontato esclusivamente con misure emergenziali, ma richiede un rafforzamento strutturale del Servizio sanitario regionale:
“Rivolgiamo un appello al Governo regionale affinché il contrasto alle liste d’attesa diventi una priorità dell’agenda politica.
Servono investimenti concreti sul personale sanitario, sul potenziamento della medicina territoriale, sull’utilizzo pieno delle tecnologie digitali per la gestione delle prenotazioni e sul rafforzamento della rete diagnostica, garantendo una maggiore uniformità dei servizi su tutto il territorio lucano, comprese le aree interne.”
Per Vaccaro è inoltre indispensabile un confronto permanente con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze dei cittadini:
“Chiediamo alla Regione Basilicata la massima trasparenza nella pubblicazione dei dati provinciali e aziendali sulle liste d’attesa, un monitoraggio costante dei risultati e un tavolo di confronto con le parti sociali per verificare l’efficacia degli interventi adottati.
Il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, deve essere garantito a tutti, indipendentemente dal luogo di residenza e dalle condizioni economiche.
La Uil Pensionati Basilicata continuerà a vigilare affinché nessun cittadino sia costretto a rinunciare alle cure o a indebitarsi per ottenere prestazioni sanitarie essenziali.
Una sanità pubblica efficiente, accessibile e vicina alle persone è la condizione indispensabile per assicurare dignità e qualità della vita, soprattutto alle fasce più fragili della popolazione.”


































