Si è svolta questa mattina nel Salone degli Stemmi del Palazzo vescovile di Melfi, la conferenza stampa di presentazione del progetto scientifico delle celebrazioni per il 950° anniversario dalla fondazione della Cattedrale, coordinato da un comitato istituito e presieduto dal vescovo della diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, mons. Ciro Fanelli, e composto da don Samuè Francesco Pio Cripezzi, direttore del comitato scientifico e vice direttore dei musei diocesani di Melfi e Venosa, dalla prof.ssa Elisa Acanfora, ordinario di storia dell’arte moderna dell’Università degli Studi della Basilicata, dal prof. Ottavio Bucarelli, direttore del dipartimento di Beni Culturali della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana di Roma, dal prof. Salvatore Di Liello, ordinario di storia dell’architettura moderna dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dal prof. Francesco Panarelli, direttore del dipartimento per l’Innovazione Umanistica, Scientifica e Sociale e ordinario di storia medievale dell’Università degli Studi della Basilicata e da don Nicola Soldo, direttore dell’Istituto Teologico di Basilicata e docente di antropologia teologica nel medesimo istituto.
La divulgazione di tutte le notizie relative al fitto programma di iniziative scientifiche e liturgiche sarà curata dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa e da un’équipe di social media manager dedicata, attraverso il sito della diocesi e le pagine social.
“Le celebrazioni dei 950 anni della Cattedrale di Melfi – ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi – rappresentano un momento di grande valore per la Basilicata e rientrano nei progetti strategici culturali messi in atto da questo governo regionale.
Il progetto scientifico che presentiamo oggi, ci permette di rileggere in profondità la storia della chiesa melfitana e del suo straordinario patrimonio storico, artistico e culturale e di inserire questo programma nel più ampio contesto dell’anno europeo dei normanni.
Grazie infatti al protocollo d’intesa sottoscritto con il presidente della Regione Normandia e con le diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa e l’Arcidiocesi di Acerenza, oltre che con il Comune di Melfi, abbiamo collocato Melfi e la Basilicata all’interno di una rete internazionale di studi e valorizzazione storica.
È la conferma che la nostra regione non solo custodisce un’eredità di grande rilievo, ma partecipa attivamente ai più avanzati percorsi di ricerca europei.”
“Il progetto scientifico per le celebrazioni del 950° anniversario della fondazione della Cattedrale di Melfi – ha spiegato don Samuè Cripezzi – si articola in quattro ambiti strettamente correlati tra loro: Giornate di Studio, Eventi culturali, Restauri monumentali e Celebrazioni liturgiche, e culminerà con il convegno internazionale a Roma del prossimo anno”.
“Questo storico anniversario – ha concluso il vescovo Fanelli – non è un semplice esercizio di memoria, ma il segno visibile di una comunità radicata nella fede che custodisce uno straordinario patrimonio spirituale, storico e artistico.
Il lavoro scientifico che abbiamo presentato oggi si intreccia con il cammino del nostro Sinodo diocesano.
Studiamo il passato per ascoltare il presente e camminare insieme verso il futuro”.


































