Al Castello di Venosa tre giorni di cinema e partecipazione. I dettagli

C’è una Basilicata che sceglie di raccontarsi attraverso il cinema, ma soprattutto attraverso le persone. Una Basilicata che non considera l’inclusione uno slogan, ma una pratica quotidiana, capace di generare relazioni, opportunità e crescita culturale. È da qui che prende forma il Venusia Special Festival, la manifestazione che dal 25 al 27 giugno trasforma il Castello Aragonese di Venosa in un luogo di incontro tra arte, cultura e partecipazione.

La quarta edizione del Festival è stata presentata ufficialmente questo pomeriggio nel corso della conferenza stampa ospitata nella Sala del Trono del Castello, alla presenza del presidente dell’Associazione Italiana Persone Down – Sezione “Talucci Myriam Vulture” Raffaele Talucci, della direttrice artistica Ester Pantano, della presidente della Lucana Film Commission Margherita Romaniello, della direttrice dell’APT Basilicata Margherita Sarli, del direttore artistico del Marateale Premio Internazionale Basilicata Nicola Timpone, del direttore generale del Matera Film Festival Nando Irene, di Alfonsina Novellino per il Giffoni Film Festival e di Giovanni Stella, co-produttore e responsabile della comunicazione del Moscerine Film Festival.

Nato dall’impegno delle famiglie e dei volontari dell’AIPD Vulture, il Venusia Special Festival è riuscito in pochi anni a costruire una rete sempre più ampia di collaborazioni e partnership, affermandosi come uno degli appuntamenti più originali del panorama culturale lucano. Un festival che utilizza il linguaggio universale del cinema per promuovere inclusione, sensibilizzazione e partecipazione, mettendo al centro il valore delle persone e delle loro storie.

«Quando abbiamo iniziato questo percorso – ha sottolineato Raffaele Talucci – volevamo creare occasioni di crescita e inclusione per i nostri ragazzi. Oggi ci ritroviamo con opere provenienti da tutto il mondo, partner prestigiosi e artisti che hanno scelto di condividere questo progetto. È la dimostrazione che le storie autentiche riescono ad abbattere qualsiasi barriera».

Uno dei dati più significativi dell’edizione 2026 arriva dal concorso internazionale “Venusia Special Festival In Short”, che ha registrato la candidatura di 89 cortometraggi provenienti da 26 Paesi, tra cui Italia, Stati Uniti, Sudafrica, Giappone, India, Argentina, Brasile, Israele, Egitto, Grecia e Turchia. Opere accomunate dall’obiettivo di raccontare temi sociali, diritti, inclusione e sfide contemporanee attraverso uno sguardo originale e innovativo.

Nel corso delle tre giornate saranno proiettati i dieci cortometraggi finalisti, che verranno valutati da una giuria presieduta dalla produttrice cinematografica Francesca Relmi e composta da professionisti del settore. Il cortometraggio vincitore sarà proclamato nella serata conclusiva e riceverà il prestigioso riconoscimento nell’ambito del Marateale – Premio Internazionale Basilicata, partner del Festival.

Accanto alle proiezioni, il programma prevede incontri, talk e momenti di confronto con protagonisti del cinema e della cultura. Tra gli ospiti annunciati figurano Antonia LiskovaIvan FranekAntonella CaronePierluigi MartirePierluigi Di LalloNando IreneModna e numerosi altri rappresentanti del mondo dello spettacolo e della comunicazione.

Particolarmente attesa sarà la serata inaugurale del 25 giugno con la presenza della direttrice artistica Ester Pantano, l’esibizione del cantautore lucano Modna, le performance del Centro Danza Metamorfosi e la sfilata d’alta moda firmata da Michele Miglionico. Lo stilista presenterà una collezione esclusiva realizzata a partire dai disegni creati dai ragazzi dell’AIPD Vulture sul tema della pace e dell’amore, trasformando la loro creatività in capi d’alta moda capaci di raccontare una visione autentica dell’inclusione.

Fondamentale anche il contributo delle realtà che hanno scelto di affiancare il Festival. La presenza di Lucana Film Commission, Apt Basilicata, Giffoni Film Festival, Marateale, Matera Film Festival e Moscerine Film Festival testimonia la credibilità raggiunta da una manifestazione che, anno dopo anno, continua a crescere e ad ampliare il proprio raggio d’azione.

«Il Venusia Special Festival nasce – ha dichiarato Margherita Romaniello, presidente Lucana Film Commission – per valorizzare e premiare i talenti, dimostrando come arte, cinema e moda possano diventare strumenti di inclusione, crescita e condivisione. Un percorso che abbatte ogni barriera, a partire da quelle sociali, troppo spesso le più difficili da superare. Sono felice di sostenere Lello Talucci, il suo Festival e lo straordinario ‘Special Staff’. La Lucana Film Commission sarà con entusiasmo compagna di questo viaggio, in una città come Venosa che continua a distinguersi per la capacità di fare della cultura, in tutte le sue espressioni, un autentico motore di sviluppo e partecipazione».

«Il Venusia Special Festival è la dimostrazione concreta di come la cultura e il cinema possano diventare strumenti autentici di inclusione e crescita per un intero territorio – ha affermato Margherita Sarli, Direttore Generale dell’APT Basilicata – .Questa manifestazione, che giunge alla sua quarta edizione nel castello aragonese di Venosa, racconta una Basilicata capace di unire bellezza, storia e valori. Venosa, città natale di Orazio, custodisce un significativo patrimonio archeologico e culturale e iniziative come questa contribuiscono a farlo conoscere attraverso il linguaggio universale delle immagini, valorizzando al tempo stesso il messaggio di partecipazione e accoglienza che da sempre caratterizza la nostra regione».

Per tre giorni Venosa non sarà soltanto la città di Orazio o uno dei luoghi più suggestivi della Basilicata. Diventerà uno spazio aperto al dialogo, all’incontro e alla condivisione, dove il cinema proverà a fare ciò che sa fare meglio: creare empatia, avvicinare mondi diversi e ricordare che dietro ogni storia ci sono persone che chiedono semplicemente di essere viste, ascoltate e riconosciute.

Perché il vero protagonista del Venusia Special Festival, ancora una volta, sarà il valore delle persone