Ieri è stato un giorno molto importante per la città di Melfi.
Come fa sapere l’Amministrazione il consiglio comunale ha approvato il nuovo Regolamento per i rapporti con il Terzo Settore.
L’iter si è finalmente concluso, dopo anni di discussione, di sperimentazione di nuovi modelli, di analisi sulle potenzialità delle nuove norme e valutazioni sulle criticità delle vecchie regole.
Melfi è oggi il primo Comune della Basilicata a dotarsi di un sistema di regole all’avanguardia, conforme al Codice nazionale del Terzo Settore e alla nuova legge regionale di marzo 2026.
Tra i punti più significativi approvati:
- co-progettazione per la gestione congiunta di eventi e di contenitori culturali e sportivi;
- progetti di volontariato civico per la gestione condivisa dei beni comuni e la piena attuazione del principio di cittadinanza attiva;
- regole chiare per la concessione in comodato gratuito di sedi alle associazioni;
- sistema di qualificazione (“patente a punti”) per selezionare i soggetti no-profit e i progetti più meritevoli di sostegno;
- nuove regole sui contributi e valorizzazione del volontariato quale forma di compartecipazione ai progetti sostenuti dal Comune;
- nuova disciplina del patrocinio comunale;
- riorganizzazione delle consulte.
Così il Comune:
“Un ringraziamento va fatto alle forze politiche, che hanno svolto una proficua attività istruttoria con diverse riunioni della commissione consiliare, alle associazioni che hanno partecipato ampiamente alle audizioni pubbliche e hanno fornito spunti e suggerimenti recepiti nel testo finale, agli esperti regionali consultati e agli uffici comunali, che hanno contribuito a redigere il testo finale e a condividerlo con la città.
Si è scritta ieri una bella pagina di politica e di buona amministrazione, di cui la città di Melfi deve essere fiera.
L’impegno non finisce qui.
Ora le nuove regole intraprendono il loro cammino: seguiranno le direttive operative di attuazione e andremo incontro a una fase di sperimentazione, durante la quale il confronto con le associazioni e la cittadinanza sarà ancora più importante, per trasformare le pagine scritte in un sistema condiviso, consapevole e pienamente capace di dispiegare le sue grandi potenzialità per la crescita sociale e culturale di Melfi”.


































