Pensioni, a giugno arrivano arretrati e aumenti (fino a 1.000 euro): chi avrà l’assegno più pesante

A giugno ci sarà una bella sorpresa per alcune categorie di pensionati.

Come previsto dall’ultima legge di Bilancio, dal prossimo mese scatteranno gli aumenti per gli invalidi di servizio. Non solo.

Trattandosi di una misura retroattiva, i beneficiari riceveranno anche gli arretrati degli ultimi cinque mesi, a partire dal 1° gennaio 2026.

Come detto, gli aumenti riguardano i “grandi invalidi”, come ex militari o categorie simili, che necessitano di assistenza continua a causa di un grave infortunio riportato in servizio.

Nell’ultima manovra, fa sapere today, il governo ha modificato la storica normativa del 2002 per ridisegnare i tetti dei sussidi destinati a chi ha subito gravi menomazioni in servizio.

Si tratta di una mossa pensata per restituire potere d’acquisto a una categoria fortemente penalizzata dall’impennata inflazionistica degli ultimi anni.

Come chiarito dall’Inps, nel messaggio numero 1269 del 14 aprile scorso, l’incremento dell’assegno ha decorrenza dal 1° gennaio 2026.

Di conseguenza, giugno sarà il primo mese nel quale verranno riconosciuti non solo gli aumenti ma anche gli arretrati maturati nei primi cinque mesi dell’anno.

Come spiegato dall’Istituto di previdenza sociale, i nuovi importi verranno rideterminati nel seguente modo:

  • per le categorie di invalidità più elevate – invalidi di cui alle lettere A), numeri 1), 2), 3) e 4), secondo periodo, e A-bis) della tabella E allegata al Testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915 (di seguito, Testo unico) – 1.000 euro in luogo della precedente misura pari a 878 euro mensili per dodici mensilità;
  • per le ulteriori categorie – soggetti con infermità di cui alle lettere B), numero 1), C), D) ed E), numero 1), della medesima tabella E allegata al Testo unico – 500 euro in luogo della precedente misura pari a 439 euro mensili per dodici mensilità.

Quindi, i pensionati con una grave invalidità di servizio vedranno l’assegno salire fino a mille euro mensili.

L’Inps erogherà infatti 122 euro in più rispetto agli attuali 878 euro, a cui si aggiungeranno circa 610 euro di arretrati accumulati a partire da gennaio.

Come di consueto, le pensioni vengono erogate il primo giorno bancabile del mese, con la data che viene posticipata soltanto se cade in concomitanza con un giorno festivo o nel fine settimana.

Nel caso del prossimo mese i pagamenti avverranno senza ritardi, a partire da lunedì 1° giugno 2026, sia per le banche che per le Poste.

Invece, per chi preferisce ritirare l’assegno di persona presso gli uffici postali, è stato stabilito l’ormai classico calendario in ordine alfabetico, che si protrarrà fino a lunedì 8 giugno:

  • Lunedì 1 giugno: A – B,
  • Martedì 2 giugno: Chiuso per la Festa della Repubblica,
  • Mercoledì 3 giugno: C – D,
  • Giovedì 4 giugno: E – K,
  • Venerdì 5 giugno: L – O,
  • Sabato 6 giugno (solo la mattina): P – R,
  • Lunedì 8 giugno: S – Z.