Si terrà il 13 maggio 2026 alle ore 15:30 un seminario pubblico presso la Sala Conferenze del Museo Archeologico Nazionale “Mario Torelli” di Venosa dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione di nuovi itinerari culturali lungo l’asse bradanico tra Matera, Venosa e Melfi.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) “Grand Tour Diversions. Redesigning Tourism Flows towards Sustainable Cultural Itineraries”.
Promossa dalle Unità di Ricerca e dai Laboratori di Pre-Laurea coordinati dal prof. Ettore Vadini e dal prof. Ludovico Romagni della Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino, in collaborazione con l’Istituto Autonomo Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, l’iniziativa prevede un articolato programma di visite studio nei luoghi-patrimonio dell’Alto Bradano e un seminario pubblico conclusivo.
Saranno coinvolti trenta studenti laureandi del Corso di Laurea in Scienze dell’Architettura della SAAD di Ascoli Piceno, accompagnati da docenti, ricercatori, tutor e guide.
Il gruppo sarà impegnato nell’esplorazione di significativi patrimoni della modernità e dell’antichità tra Matera e Melfi, tra cui borghi
della Riforma, castelli medievali, centri storici e siti archeologici.
Il progetto “Grand Tour Diversions” è una ricerca biennale finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca e sviluppata da cinque unità di ricerca appartenenti a università italiane: Sapienza Università di Roma (capofila), IUAV Venezia, Università di Ferrara, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara e Università di Camerino.
L’obiettivo del progetto è indagare le condizioni di sfruttamento turistico di alcuni luoghi-simbolo del territorio italiano e, parallelamente, individuare nuove opportunità di sviluppo per contesti limitrofi ad alto potenziale.
I casi studio includono Venezia e la Riviera del Brenta fino ai Colli Euganei, Roma e la costa nord da Fiumicino a Civitavecchia, Pescara e la costa dei Trabocchi con i parchi dell’Appennino centrale, e Matera con l’area interna bradanica verso il Vulture Melfese.
In un contesto segnato dalle criticità dell’overtourism, il progetto intende promuovere un approccio multidisciplinare capace di valorizzare la diversità dei territori e di superare i limiti della monocultura turistica.
Attraverso la costruzione di un solido quadro conoscitivo e lo sviluppo di progetti sperimentali a diverse scale, “Grand Tour Diversions” mira a delineare nuove funzioni e forme a supporto di itinerari culturali sostenibili.

































