Si è svolta questa mattina, presso il Palazzo del Consiglio regionale, la conferenza stampa di presentazione della kermesse “Gusto Nobile Carpe Diem Basilicata”, in programma dall’8 al 10 maggio a Venosa.
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra il Merano WineFestival, il Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture, la Regione Basilicata e il Comune di Venosa, con l’obiettivo di promuovere non solo il Vulture, ma l’intera Basilicata come destinazione enogastronomica e culturale.
Alla conferenza stampa sono intervenuti:
- la vicepresidente del Consiglio regionale Maddalena Fazzari,
- il consigliere regionale Mario Polese,
- il sindaco di Venosa Franco Mollica.
In collegamento da remoto Helmuth Köcher, presidente e fondatore del Merano WineFestival.
Presenti al tavolo anche Francesco Perillo, presidente del Consorzio di tutela del Vulture, Antonio Pessolani, presidente di Coldiretti Basilicata, e Nicola Vertone, presidente del CdA del Gal Lucus.
L’evento si articolerà in tre giorni dedicati all’eccellenza nei luoghi più suggestivi della città oraziana, tra la piazza intitolata al poeta latino e il Castello Aragonese, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti tipici della regione, tra vini e specialità enogastronomiche, e di promuovere una piena esperienza del territorio e delle sue identità, con la partecipazione di aziende, consorzi e produttori provenienti da diverse regioni italiane.
La kermesse si inserisce nel progetto “Città del Vino”, che coinvolge 14 comuni lucani insieme a città e borghi del Veneto.
A margine della conferenza, la vicepresidente Fazzari ha sottolineato che:
“Il sostegno del Governo regionale della Basilicata conferma con forza la centralità strategica del settore agroalimentare e vitivinicolo nelle politiche di sviluppo, trasformando questo progetto in un tassello fondamentale e altamente simbolico nel percorso di crescita, promozione e valorizzazione dell’identità lucana.
Riteniamo che la Basilicata, e in particolare il Vulture, abbiano tutte le carte in regola per affermarsi come punto di riferimento nel panorama enogastronomico e culturale, nazionale e internazionale.
Questa manifestazione nasce dalla sinergia tra istituzioni, realtà produttive del territorio e partner di grande prestigio.
È proprio da questa collaborazione che prende forma un appuntamento capace di raccontare la Basilicata nella sua autenticità, una terra ricca di tradizioni, competenze e saperi, ma soprattutto di prodotti eccellenti che meritano di essere conosciuti e riconosciuti.
Non poteva esserci cornice migliore di Venosa, che con la sua storia millenaria e il suo patrimonio culturale saprà coniugare il nostro buon cibo e il nostro buon vino con la cultura”.
Il consigliere Mario Polese ha posto l’accento su quella che è un’opportunità concreta:
“L’ambizione è quella di portare sul nostro territorio una serie di aziende di primo piano del panorama vitivinicolo italiano.
Al Vinitaly ho colto due elementi fondamentali.
Il primo è la grande visibilità e la forte riconoscibilità che il comparto lucano ha nel panorama nazionale e internazionale.
Il secondo elemento è la volontà di contaminazione reciproca, cioè la possibilità di far dialogare la nostra produzione con quella di altre regioni.
Uno scambio che genera valore per il territorio e per i nostri imprenditori, che possono confrontarsi con omologhi di realtà diverse, trasferire esperienze e apprendere nuovi modelli. È uno scambio che non può che fare bene a un comparto sul quale la Regione Basilicata deve continuare a dire la sua.
La sfida è garantire continuità per dimostrare la nostra capacità di accoglienza e, soprattutto, la solidità del nostro sistema vitivinicolo, che può rappresentare un asse strategico di sviluppo per l’intera regione”.
Ha invece affermato il Sindaco di Venosa, Franco Mollica:
“Per una volta non siamo noi a dover andare fuori per promuovere il nostro territorio, ma sono altri che arrivano qui per toccare con mano il nostro valore, fatto di prodotti legati al vino, di paesaggio e di territorio i nostri gusti affondano le radici in duemila anni di storia e oggi hanno una presenza consolidata non solo nel circuito nazionale.
L’obiettivo, attraverso un percorso triennale, è quello di portare questa esperienza anche su scala internazionale”.
Mollica ha poi illustrato il programma: “Dalla cena conviviale di apertura alle due giornate nel Castello Aragonese, con masterclass ed esposizioni di prodotti di alta qualità provenienti da tutta Italia.
Abbiamo coinvolto i quattro consorzi di tutela della Basilicata, insieme alla Regione, all’Assessorato all’Agricoltura, all’Assessorato all’Ambiente e all’APT, per trasformare l’iniziativa in un forte strumento di promozione turistica e valorizzazione economica, dando valore ai produttori e alle loro capacità di crescita e di reddito”.
Il presidente del Consorzio di tutela del Vulture Francesco Perillo ha sottolineato che:
“grazie all’intervento congiunto della Regione, del Comune di Venosa e del Consorzio si è riusciti a portare sul territorio un evento di respiro internazionale, con l’obiettivo di far conoscere l’intera Basilicata, i suoi vini e le sue eccellenze enogastronomiche, coinvolgendo le quattro DOC della Basilicata e i produttori.
La filosofia che ci ha guidati è che non esiste miglior ambasciatore del territorio di chi se ne innamora”.
Il presidente di Coldiretti Basilicata Antonio Pessolani ha spiegato che Coldiretti sarà presente a Venosa con un mini villaggio composto da numerosi stand dedicati ai prodotti tipici e alla didattica, con attività formative e divulgative.
“Coldiretti – ha sostenuto – per sua natura, non poteva mancare a questo evento e ha accolto con favore l’invito del Consorzio e della città di Venosa a partecipare a una manifestazione di caratura internazionale”.
Per il presidente del GAL Lucus Nicola Vertone:
“l’evento rientra in un percorso ormai consolidato e sostenuto nel tempo dal GAL.
È un tema centrale anche per la vocazione storica di questo territorio, legata alla figura di Orazio e altri comuni che condividono questa identità culturale.
Attraverso la misura del ‘brand rurale’ si stanno impiegando risorse importanti per sostenere e rafforzare la capacità del Consorzio di organizzare manifestazioni di alto livello, in grado di valorizzare in modo strutturato e continuativo il territorio”.
In collegamento da remoto, Helmuth Köcher ha dichiarato:
“Ringrazio il sindaco Mollica che mi ha fatto conoscere Venosa, una città con duemila anni di storia e con Orazio come riferimento culturale di assoluto prestigio”.
Ha quindi concluso affermando che “Venosa è un luogo ideale, qualcosa di davvero speciale, soprattutto se inserito in un sistema di valorizzazione che coinvolga associazioni di settore, federazioni e momenti di confronto come masterclass e seminari, capaci di raccontare e far crescere ulteriormente questo patrimonio di cultura e prodotti tipici”.

































