Non è solo un appuntamento scolastico, ma una vera e propria fucina di idee.
Il 7 maggio, a partire dalle ore 8.30, la città di Rionero tornerà a essere l’epicentro della riflessione sul Mezzogiorno con la XXI edizione del Certamen Giustino Fortunato.
Un evento che quest’anno abbatte le barriere tra le discipline, unendo cinema, storia, musica e filologia in un racconto corale dedicato alle nuove generazioni.
Un’apertura tra colore e istituzioni – La giornata si aprirà con l’energia travolgente delle Majorettes, simbolo di una festa che coinvolge l’intera comunità. Dopo i saluti istituzionali della Dirigente Scolastica, Antonella Ruggeri, e delle autorità del Ministero dell’Istruzione, il Certamen entrerà nel vivo, confermandosi come un ponte ideale tra la Basilicata e il resto d’Italia.
Il cuore di questa edizione sarà il rapporto tra cinema e storia.
L’obiettivo è chiaro: dimostrare come la macchina da presa possa essere uno strumento d’indagine storica potente e attuale, capace di raccontare le ferite e le bellezze del nostro Mezzogiorno meglio di qualunque manuale.
Il dibattito si sposterà poi su temi di confine e antropologia. Dalla riflessione sui limiti geografici e mentali del Sud alla forza della canzone narrativa popolare, l’evento offrirà uno spaccato inedito sulla cultura mediterranea.
Persino i classici, come le Satire di Orazio, verranno riletti sotto una luce nuova, trasformandosi in un moderno laboratorio di scienze umane per gli studenti.
A dare ulteriore lustro al Certamen saranno figure di spicco del giornalismo e dello spettacolo. Una nota conduttrice televisiva e un celebre attore di cinema e serie TV — volto amatissimo dai giovani — porteranno la loro testimonianza, dialogando con i ragazzi sulle sfide del fare cultura oggi.
La proclamazione dei vincitori segnerà la chiusura formale, ma non la fine del percorso. In una platea che riunisce scuole provenienti da diverse regioni italiane e qualche Paese europeo, Rionero in Vulture dimostra ancora una volta che il Sud non è solo destinatario di narrazioni, ma produttore di senso.
Il momento più emozionante sarà la proclamazione dei vincitori.
Le delegazioni delle scuole presenti si contenderanno il titolo, dimostrando che il pensiero di Giustino Fortunato non è un reperto del passato, ma una bussola viva per i cittadini di domani.

































