“Le considerazioni espresse nell’articolo pubblicato nei giorni scorsi da Legambiente Matera e dall’Associazione Italia Nostra Matera sul Piano Casa regionale fotografano con lucidità una deriva che Europa Verde Basilicata – AVS denuncia da tempo.
La Legge regionale n. 25/2009, nata come strumento eccezionale e temporaneo, è stata progressivamente trasformata in una deroga strutturale e permanente alle regole dell’urbanistica.
Un processo che ha svuotato la pianificazione pubblica, compresso il ruolo democratico dei Comuni, esautorato i Consigli comunali democraticamente eletti e consegnato il governo delle città all’iniziativa privata, senza visione, senza programmazione e senza un reale interesse generale.
Il susseguirsi di proroghe, modifiche ed estensioni – fino alla recente L.R. 57/2025, approvata senza un vero confronto pubblico – ha prodotto un modello di sviluppo edilizio sbilanciato.
Un modello che ha favorito rendite e sovraprofitti, alimentato consumo di suolo e congestione urbana, senza affrontare il vero nodo: il diritto alla casa e l’accesso ad abitazioni dignitose, sostenibili e accessibili, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.
Costruire di più non ha significato costruire meglio.
Al contrario, nelle città lucane aumentano gli immobili vuoti, i prezzi risultano fuori scala rispetto ai redditi reali, l’accesso all’affitto è sempre più difficile, mentre continuano a mancare politiche strutturali di edilizia residenziale pubblica, sociale e cooperativa.
È il paradosso di un “Piano Casa” che produce edilizia ma non risposte ai bisogni abitativi, generando effetti distorsivi anche sul mercato: in alcuni casi svalutazione degli immobili, in altri prezzi eccessivi e puramente speculativi.
Europa Verde Basilicata condivide pienamente la necessità di aprire una riflessione pubblica, ampia e trasparente, sugli effetti reali di oltre quindici anni di applicazione del Piano Casa: sugli impatti urbanistici, sociali, ambientali ed economici; sulle disuguaglianze prodotte; sul progressivo svuotamento dell’interesse generale a vantaggio dell’iniziativa privata.
In questo senso guardiamo con favore anche all’iniziativa di modifica del Piano Casa proposta dalla neo assessora di AVS in Puglia, che va nella direzione da noi auspicata.
Per queste ragioni ribadiamo che la raccolta firme contro l’ennesima estensione del Piano Casa in Basilicata continua.
È uno strumento di partecipazione democratica con cui chiediamo alla Regione di fermare la stagione delle deroghe infinite, restituire centralità alla pianificazione urbanistica comunale e avviare una nuova stagione di politiche urbane fondate su rigenerazione vera, consumo di suolo zero, giustizia sociale e transizione ecologica.
La città è un bene comune.
Non può essere governata per eccezioni, scorciatoie normative e interessi di pochi.
Basta consumo di suolo.
Serve una nuova legge urbanistica regionale che rimetta al centro i cittadini, l’uso razionale del territorio, il diritto alla casa, i servizi, la qualità della vita e il futuro delle comunità lucane.
Così scrivono Donato Lettieri e Michela Trivigno (Portavoce Europa Verde Basilicata).

































