Venosa: studenti al servizio della cultura in occasione di questo speciale evento cittadino. Le foto

La Capitale della Cultura si è spostata nel Vulture.

Come già anticipato, Venosa lo è stata per due giorni in occasione del mega evento atto a celebrarne storia e fascino attraverso testimonianze e ospiti di primo piano, come Vittorio Sgarbi, Umberto Galimberti e Diego Fusaro.

Come anticipato, tra coloro che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione culturale, anche l’Istituto E. Battaglini.

Ecco i dettagli:

“Come sosteneva Elio Vittorini, ‘La cultura è la forza umana che scopre nel mondo le esigenze di un mutamento e ne dà coscienza al mondo’.

Ci troviamo in un’era di trasformazioni, la tecnologia vola sulle ali della domotica, il pianeta è in affanno, schiacciato dalla problematica ambientale, la globalizzazione ci avvolge in un unico pianeta, ma enfatizza le diversità.

Lo sforzo collettivo, come hanno dimostrato i docenti del Battaglini, deve essere quello di supportare i giovani a comprendere che il loro ruolo è di chi apprende per trasmettere, di chi raccoglie per diffondere, di chi assimila per migliorare, al fine di acquisire una cittadinanza consapevole.

Il titolo, quasi una mission, del progetto dell’Istituto Superiore Ernesto Battaglini è stato: ‘La bellezza delle nostre radici e della nostra terra’, che si è concretizzato in un percorso didattico tra tecnologia, ambiente e arte.

Il D.S. prof. Claudio Martino ha spiegato che i laboratori si sono articolati rispettando la specificità dei diversi indirizzi di studio e, al contempo, stimolando la creatività degli alunni, per renderli attori e non semplici fruitori del processo educativo.

Si è operato al recupero della memoria, memoria che trasforma il tempo in essere, valorizzando le eccellenze del nostro territorio in ambito artistico, letterario, giuridico e…culinario, attraverso la redazione di opuscoli informativi, con un contest fotografico e con video di ricerca a cura degli alunni del Consiglio Digitale Studenti e con ‘la bottega scuola d’esperienza’, quale recupero dell’artigianato artistico.

Sono state realizzate attività biotecnologiche, creando un sistema idroponico, nonché di stabilizzazione di piante recise; producendo saponi con olio esausto d’oliva e di semi; formando ‘cristalli’; plasmando sculture, in sapone e in cemento, quale rappresentazione dell’armonia globale; confezionando abiti con materiale di riciclo, quale testimonianza del rispetto per l’ambiente.

Gli studenti hanno presentato il loro lavoro nella suggestiva cornice del loggiato del Castello, dove i visitatori hanno ricevuto spiegazioni direttamente dal Team dell’Istituto, le cui alunne si sono esibite nella coreografia di una nota canzone, di cui hanno adattato il testo ‘La vita è più bella se la vivi imparando: dal Castello all’Incompiuta puoi recarti e i venosini sapranno guidarti…guarda i leoni sulle fontane, resti di vestigia romane. Torneremo a casa con tanti pensierini offerti dal Battaglini’, appunto cultura è condivisione”.

Facciamo i complimenti ai ragazzi della scuola, un esempio di creatività e amore per la propria comunità.

Di seguito alcune foto dei lavori.

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