Una giornata a Melfi: cosa vedere e cosa fare nella cittadina del Vulture

Poco meno di ventimila abitanti, in provincia di Potenza, Melfi è un piccolo gioiello del Vulture che merita di essere esplorato e ammirato in ogni suo vicolo o monumento. Le modeste dimensioni lo rendono inoltre visitabile anche in una sola giornata, magari prediligendo quelli che sono gli angoli e i luoghi più caratteristici e importanti da vedere. In questo articolo cercheremo dunque di consigliare ciò che a nostro avviso non può essere trascurato se si decide di passare una giornata a Melfi. Prima di fare un elenco dei posti da visitare, vorremmo però soffermarci un attimo sulle sue origini e la sua storia, che merita certamente di essere accennata.

Parliamo infatti di una città molto antica, le cui origini sono ancora oggi al centro di teorie e dibattiti: c’è infatti chi la considera fondata dai greci e chi, invece, ne attribuisce la nascita ad alcune famiglie dell’impero romano che, insediatesi in quest’area del Vulture, diedero appunto origine a Melfi. Ciò che si sa per certo è che la zona era comunque abitata fin dal neolitico, acquisendo poi sempre più importanza grazie alle dominazioni bizantine e longobarde, seguite alla caduta dell’impero romano. Lo splendore maggiore venne però raggiunto con i normanni, ai quali seguirono gli svevi, gli angioini e gli aragonesi. La storia più recente la vede sotto il dominio degli Asburgo prima e dei Borbone poi, in periodi caratterizzati da un declino che trova il suo apice nel Regno d’Italia e nel fascismo, per poi arrivare ai giorni nostri e poter godere finalmente delle bellezze di questa splendida cittadina del sud Italia, un vero e proprio scrigno ricco di suggestivi aspetti culturali e naturalistici che meritano di essere esplorati.

Il castello

A partire da quella che è, sicuramente, la più importante attrazione turistica della città ovvero il castello di origine normanna, che è anche uno dei più imponenti e significativi castelli medioevali di tutto il sud Italia e dell’intero paese: è infatti di proprietà dello Stato italiano, che ne riconosce l’immenso prestigio e ne cura la valorizzazione. Edificato verso la fine dell’XI secolo, fu sede di numerosi concili ecumenici e uno dei luoghi preferiti da Federico II di Svevia. Sebbene conservi un aspetto prettamente medioevale, racchiude in sé diverse forme multistilistiche, per via delle numerose fasi costruttive che si sono susseguite nel corso dei tempi.

Le chiese

Tra le architetture religiose, non si possono tralasciare le innumerevoli chiese presenti sul territorio e da visitare assolutamente, a partire dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, edificata nel 1076 per volere di Roberto il Guiscardo; la Chiesa di Sant’Antonio, costruita in stile romanico e gotico, con all’interno numerosi affreschi e opere. Da non trascurare neppure la Chiesa di Sant’Anna e Santa Maria del Suffragio, che organizza abitualmente la processione del Venerdì Santo. E ancora la Chiesa della Madonna del Carmelo, quella di San Teodoro e quella di San Lorenzo. Oltre alle tantissime chiese rupestri presenti nel territorio e che meritano di essere visitate.

I palazzi e le piazze

Impossibile non menzionare anche i tanti palazzi, le vie e le piazze della città: quello della Corte, edificato nel XVI secolo, prima sede del Municipio e ora della Proloco; quello del Vescovado, oggi sede del Museo Diocesano; piazza Duomo, che ospita la Sagra della Varola e in cui si trova la Cattedrale; piazza Umberto I, che nell’XI secolo era l’agorà cittadina, cuore pulsante del borgo medioevale.

Cosa fare e cosa mangiare a Melfi

E dopo aver trascorso la giornata tra castello, chiese, palazzi e piazze, la serata si può inoltre concludere con una cena in un ristorantino tipico e, per chi ama questo genere di intrattenimento, un dopocena nella sala giochi della città, tra slot, biliardo, bowling e passatempi di ogni genere.

Melfi è infatti perfetta anche da questo punto di vista, intrattenimento e cibo non mancano. Consigliamo ovviamente di provare tutte le prelibatezze di questa zona: dalle tagliatelle ai ceci ai fusilli con salsiccia, passando per l’agnello con funghi cardoncelli, la focaccia di cipolle, le patate con peperoni secchi e olive nere. Insomma, non mancano le cose da vedere, ma neppure le cose fare e da gustare, in una cittadina, Melfi, vera perla del meridione italiano.

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