Sciopero indotto Fca di Melfi: “fondamentale che queste 15 famiglie continuino a lavorare nell’area industriale al fine di non rovinare gli affetti familiari”

Riceviamo e pubblicato una nota di Fim, Fiom, Uilm e Fismic:

“L’11 giugno scorso si è svolto, nella sede della Confindustria di Basilicata, l’incontro con la direzione aziendale BAOMARC, dove la società ha comunicato il trasferimento collettivo delle attività e delle 15 maestranze da Melfi a Lanciano a partire dal mese di settembre p.v. chiudendo di fatto il sito di Melfi.

La RSU di stabilimento, con il supporto delle segreterie regionali, hanno dichiarato uno sciopero a oltranza dalle ore 06:00 del 06 luglio 2020.

Chiediamo chiarezza sul futuro dei lavoratori di Melfi, dichiarano le Organizzazioni Sindacali, da un anno aspettiamo un piano industriale che potesse rilanciare lo stabilimento, ma dopo diversi incontri e prospettive vaghe è arrivata la doccia fredda per i lavoratori della Baomarc.

Le dichiarazioni aziendali, di trasferire le 15 unità presso il sito di Lanciano è paragonabile a 15 licenziamenti, non stiamo parlando di ragazzi appena assunti dove il trasferimento, a loro malgrado, si potesse presentare come “un’opportunità”, ma parliamo di lavoratori che in questo territorio hanno creato la loro famiglia e stabilità assoluta.

Riteniamo fondamentale che queste 15 famiglie continuino a lavorare nell’area industriale di Melfi al fine di non rovinare gli affetti familiari.

Lavoreremo con la Regione Basilicata, con la Confindustria e la FCA affinché insieme si possano creare le giuste opportunità per il mantenimento delle maestranze nel territorio di Melfi.

Infine, valutiamo tardiva la convocazione arrivata oggi da parte aziendale per un tavolo di confronto da tenersi in Confindustria il prossimo 16 luglio, intano la protesta continua”.

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