CNA Basilicata accoglie con favore l’approvazione alla Camera del Ddl annuale sulle PMI e si unisce all’auspicio, espresso insieme a Confartigianato e Casartigiani, di un rapido via libera definitivo del Senato per rendere subito operative le deleghe previste: riforma della legge quadro sull’artigianato e rilancio dei Confidi, oltre alla tutela della denominazione “artigiana”.
Per la Basilicata, regione di micro e piccole imprese, l’urgenza è trasformare questo passaggio in strumenti concreti, semplici e accessibili: norme più aderenti alla realtà produttiva, canali di credito più efficaci e misure di accompagnamento che non restino sulla carta.
Un segnale chiaro è arrivato leggendo i dati relativi all’ Avviso Pubblico “Incentivi alle Imprese Artigiane”: oltre 500 imprese, pari a circa il 5% delle aziende iscritte all’Albo artigiani della Camera di Commercio della Basilicata, stanno presentando domande di investimento per oltre 80 Milioni di euro.
Un potenziale attivabile, a condizione che il sistema del credito e della finanza pubblica metta a disposizione strumenti di sostegno al credito, capaci di ridurre l’incertezza e accompagnare le fasi di transizione, innovazione e riorganizzazione.
Dichiara Giuseppe Macellaro, rappresentante in seno alla CRAB di CNA Basilicata:
“Quel dato ci dice una cosa: in Basilicata c’è voglia di fare e c’è capacità di investire, ma serve un contesto che renda possibile scegliere il futuro senza mettere a rischio la tenuta economica delle famiglie e delle attività.
Quando una piccola impresa investe, spesso investe anche “sul proprio futuro”.
Ecco perché incentivi chiari, accessibili e rapidi devono andare insieme a misure di sostegno al credito e di accompagnamento: non assistenzialismo, ma stabilità e fiducia per consentire alle imprese di crescere e creare lavoro”.
CNA Basilicata evidenzia inoltre che la riforma della legge quadro sull’artigianato deve tradursi in regole più moderne e coerenti con le trasformazioni in atto, mentre il rilancio dei Confidi è decisivo per sbloccare credito e garanzie in modo capillare, soprattutto dove l’impresa è più piccola e più esposta agli shock.
Conclude Macellaro:
“Per noi la parola chiave è ‘misure a misura’: bandi progettati su dimensioni e tempi delle microimprese, burocrazia ridotta, anticipo delle risorse, criteri trasparenti.
Se si vuole davvero sostenere transizioni green e digitale, l’artigianato va messo in condizione di partecipare, non di rincorrere”.
CNA Basilicata auspica che l’iter al Senato si concluda rapidamente e che, in parallelo, Governo e Conferenza delle Regioni, lavorino a un pacchetto di strumenti integrati: incentivi agli investimenti, rafforzamento delle garanzie e misure di sostegno allo sviluppo per rendere immediata la capacità di investimento presente sul territorio.

































