Melfi: un premio di oltre 2000 euro per questi lavoratori. I dettagli

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della Uilm Basilicata:

“Nella mattinata odierna, nel rispetto degli accordi in essere, è stato comunicato il premio che verrà erogato a fine febbraio ai lavoratori Marelli Melfi.

Per l’anno in corso, il premio sarà per i profili C /D 2.104,30 euro, per i profili B/A 2.944,33 euro importi che, in aggiunta alla detassazione prevista per il 2026 pari all’1% sui premi di stabilità e sui premi di produzione, garantiscono un riconoscimento economico significativo.

Si tratta di un risultato importante, frutto esclusivo dell’impegno, della professionalità e del senso di responsabilità dimostrati dalle lavoratrici e dai lavoratori, che hanno continuato a garantire qualità e risultati anche in una fase estremamente complessa, segnata da mesi di cassa integrazione.

Questo premio rappresenta un riconoscimento importante per i lavoratori, ma non può essere l’unica risposta alla condizione di incertezza occupazionale che il sito di Melfi continua a vivere.

I risultati industriali sono possibili, come dimostrato, ma devono essere accompagnati da scelte industriali concrete.

È indispensabile accelerare con ulteriori assegnazioni produttive, affinché Melfi possa tornare a garantire continuità lavorativa.

Il sito di Melfi è e resta un sito di primo livello dell’indotto Stellantis e come tale deve essere trattato anche sotto il profilo occupazionale e produttivo.

In questo contesto, attendiamo in tempi brevi la chiusura della procedura relativa al Chapter 11, condizione necessaria per fare piena chiarezza sul futuro e per garantire stabilità ai lavoratori coinvolti.

Per queste ragioni la Uilm Basilicata ritiene necessario riaprire immediatamente il confronto con Marelli e Stellantis, affinché vengano assegnate nuove commesse produttive al sito di Melfi.

Solo attraverso il lavoro stabile, continuo e di qualità sarà possibile consolidare i risultati raggiunti e, soprattutto, ridare dignità al lavoro e ai lavoratori”.