Melfi: l’onorevole Appendino ai cancelli dell’indotto Stellantis. I dettagli

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Alessia Araneo, Viviana Verri (Consigliere regionali – Movimento 5 Stelle Basilicata):

“Giovedì 5 marzo saremo ai cancelli della PMC e della Tiberina insieme all’onorevole Chiara Appendino, parlamentare del Movimento 5 Stelle ed ex sindaca di Torino, città simbolo dell’industria automobilistica italiana.

Con lei ci saranno l’onorevole Arnaldo Lomuti e le consigliere regionali della Basilicata, Araneo e Verri.

La presenza di Chiara Appendino non è una passerella, ma un segnale politico chiaro: la crisi di Melfi non è una vertenza locale, ma rappresenta un nodo nazionale della politica industriale italiana.

Torino e Melfi sono legate dalla stessa storia produttiva, dalle stesse trasformazioni, dagli stessi errori strategici che oggi mettono a rischio migliaia di posti di lavoro.

A Melfi non si sta giocando soltanto il destino di alcune aziende dell’indotto.

Si sta giocando il futuro di un territorio intero, di una quota rilevante del PIL regionale, di un equilibrio sociale costruito in trent’anni di lavoro industriale.

La transizione tecnologica non può trasformarsi in una desertificazione produttiva.

Dopo la visita dell’europarlamentare Pasquale Tridico, che in Europa sta lavorando per un grande piano industriale e sociale capace di accompagnare la transizione, la presenza di Appendino rafforza un impegno che è ormai su tre livelli: regionale, nazionale ed europeo.

Non siamo interessati a gare ideologiche né a polemiche sterili.

Siamo interessati ai volumi produttivi, alle commesse, alla tutela degli asset industriali, alla reindustrializzazione vera.

Siamo interessati a sapere quale sarà il futuro di PMC, Tiberina, Brose, Trasnova e di tutta la filiera che ruota attorno a Stellantis.

La cassa integrazione può mettere in sicurezza temporaneamente il salario, ma non può essere l’orizzonte permanente di un territorio.

Senza un progetto industriale credibile, senza l’assunzione di responsabilità da parte di Stellantis e senza una regia politica autorevole, il rischio è quello di uno svuotamento progressivo dell’indotto.

Giovedì saremo ai cancelli non per testimoniare, ma per ribadire che questa battaglia è una battaglia comune: tra territori, tra lavoratrici e lavoratori, tra istituzioni che credono ancora nell’industria come pilastro della coesione sociale”.