Melfi, bellissima sorpresa per i tifosi: il portiere Castellini tra i presenti a questo incontro! I dettagli

Bellissimo regalo per i tifosi del Torino di Melfi (PZ)!

Ecco quanto racconta Gianluca Tartaglia, presidente del locale Toro club Melfi (PZ):

“La sorpresa è arrivata, telefonicamente, verso la fine della presentazione del libro ‘Io sono il giaguaro’ che narra le sue gesta sportive e il suo profilo umano.

In collegamento c’è Luciano Castellini, indimenticato portiere di Toro e Napoli che non ha voluto far mancare il proprio contributo all’incontro culturale organizzato, on line, dal Toro club Melfi sulla propria pagina facebook”.

Parte una breve intervista:

“Maradona: Un compagno e un amico generoso. Lo adoravo. Mi dispiace che sia morto così tragicamente.

Il Toro: Felice di quello che ho fatto e di aver contribuito a scrivere una una pagina importante della sua storia.

Il derby: Una gara difficile che giocavo con il sangue agli occhi.

Il Napoli: Ha rappresentato per me una motivazione importantissima, una rivincita.

L’Inter La società che mi ha trattato meglio”.

E poi una promessa ai tifosi granata di Melfi:

“Spero di venire in Basilicata quanto prima, appena questa maledetta pandemia lo permetterà”.

Si è conclusa così la presentazione del libro “Io sono il giaguaro”, vita e parate di Luciano Castellini (Bradipo editore), che ha visto la partecipazione degli autori Fabrizio Turco e Flavio Pieranni.

Fabrizio Turco afferma:

“È stata una bella presentazione che spero abbia contribuito a far conoscere meglio un personaggio mitico del nostro calcio come il Giaguaro”.

Sostiene Flavio Pieranni:

“Ricordare, raccontare, parlare di Toro è sempre una gioia, un’emozione unica che ti riempie il cuore.

Quando, poi, hai la possibilità di farlo con degli amici veri e con uno dei tuoi idoli di gioventù, beh, è davvero il massimo”.

Sottolinea Gianluca Tartaglia:

“Siamo soddisfatti di come è andata la presentazione del libro, sia per i temi trattati sia per la qualità degli interventi.

Ne è uscito fuori il ritratto di un uomo dal forte bagaglio valoriale ed umano oltre che di un campione rimasto semplice nonostante la sua notorietà.

Un un quadro interessante e nostalgico di un calcio che non c’è più e per questo affascinante.

Poi la sorpresa della telefonata di Castellini è stato un ‘cadeau’ che ha impreziosito l’incontro che spero si possa replicare in futuro prendendo spunto da altri libri a tinte granata”.

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