Lavello: studenti come ricercatori rafforzano “la funzione storica occupata, da oltre 60 anni, dall’Istituto Tecnico Agrario”! Il progetto

Nel pomeriggio di Mercoledì, 23 Ottobre, alle ore 17:30, nell’aula Magna dell’Istituto Superiore “Giuseppe Solimene” di Lavello, in via Aldo Moro, sono stati presentati i lavori conclusivi dell’attività di sperimentazione e ricerca su diverse varietà di cereali da paglia realizzate nell’ambito delle attività didattiche e di alternanza scuola-lavoro nell’azienda agraria dell’Istituto Tecnico Agrario, in località Isca – San Mauro (Cerignola) e di tutte le attività aziendali previste nel medio periodo.

L’incontro didattico è stato organizzato dall’Istituto Superiore “G. Solimene” in collaborazione con l’Università degli studi della Basilicata (Potenza) e il Collegio dei Periti Agrari di Potenza, naturalmente con il patrocinato del Comune di Lavello, con coordinamento e moderazione della padrona di casa, la Dirigente Scolastica Anna dell’Aquila, dell’IIS “G. Solimene”.

Il campo sperimentale di 40 particelle di 1 ara (100 mq) di superficie coltivata ha occupato una superficie coltivabile di 70 are.

Un lavoro che ha visto l’impegno di tutti gli studenti di quinta, partendo dal reperimento dei semi fino alla raccolta.

La maggior parte delle attività svolte sono rientrate nelle azioni didattiche dell’alternanza scuola-lavoro.

Le finalità dell’attività sperimentale svolta comprende l’individuazione delle varietà di cereali e legumi che meglio si adattano all’area Vulture–Melfese, adottando tecniche colturali sostenibili nel tempo e con le nuove tecniche agrarie.

Questo il commento del Sindaco di Lavello, dott. Sabino Altobello:

“È una dimostrazione di formazione di qualità che rafforza la funzione storica occupata, da oltre 60 anni, dall’Istituto Tecnico Agrario di Lavello, in materia di formazione in agricoltura.

Fare sperimentazione in un settore difficile come quello della cerealicoltura deve servire a restituirci alcuni risultati con particolare attenzione alla qualità del frumento e delle farine da ‘spendere’ in nuovi e corretti stili nutrizionali, legati alla dieta mediterranea e alle varietà coltivate nel Mezzogiorno d’Italia, una maggiore produzione ed una migliore redditività per gli agricoltori.

Tuttavia, ciò non basta.

Bisognerà vincolare, d’ora in avanti – e ce lo chiedono le giovani generazioni, gli studenti, anche quelli di Lavello, che hanno dato vita in questi ultimi mesi ad una delle più grandi e diffuse proteste – le produzioni alla sostenibilità al nostro pianeta.

Occorrerà che le attività di sperimentazione ci aiutino ad adoperare le migliori tecniche e tecnologie meno inquinanti, quelle che non sprecano le risorse naturali e che contengano al minimo le emissioni di CO2 in atmosfera”.

Nella circostanza ed a proposito di sostenibilità, il Sindaco Altobello ha comunicato che il Consiglio di Lavello, uno dei primi della Regione Basilicata, nella seduta del 22 Ottobre, ha votato ad unanimità la “dichiarazione di emergenza climatica” sostenuta e richiesta da tante associazioni e movimenti.

Di seguito la nota in cui è contenuto l’intervento integrale del Primo cittadino.