Lavello, lavori in Villa comunale! “Trasformare un luogo abbandonato in soli 4 giorni”, ecco la sfida

Oggi, Luglio, hanno avuto inizio i lavori di realizzazione del progetto Gardentopia-Matera 2019 nella Villa comunale A. Jacoviello.

L’iniziativa vede un gruppo di architetti e paesaggisti Volumezero lavorare al fianco dei cittadini di Lavello: 18 gli artisti coinvolti sino ad ora coordinati dalla curatrice Pelin Tan, 32 i giardini di comunità diffusi in tutta la regione su cui si è pronti ad intervenire:

“La sfida che insieme ad altri artisti e paesaggisti, selezionati da Pelin Tan curatrice di Gardentopia e provenienti da tutto il mondo, abbiamo colto è molto ambiziosa: trasformare luoghi sottoutilizzati e abbandonati in nuovi giardini di comunità, in luoghi preziosi e pulsanti di vita.

L’area centrale della Villa comunale di Lavello è uno di questi: è uno spazio in passato utilizzato che però da molti anni versa in stato di abbandono, un abbandono legato soprattutto al malfunzionamento della sua grande fontana e all’impossibilità di rimetterla in funzione senza prevedere un intervento pesante, dal punto di vista economico, temporale e lavorativo.

Il senso invece dei giardini di Gardentopia è di lavorare con interventi leggeri, rapidi e poco costosi, interventi che sappiano rigenerare un luogo con tempi e risorse molto ridotti, che sappiano cogliere le opportunità offerte dalle strategie contemporanee di rigenerazione urbana.

Trasformare un luogo abbandonato in soli 4 giorni è la sfida che ci attende e alla quale tutti i lavellesi, che vorranno unirsi a noi, sono chiamati.

Il progetto si pone l’obiettivo di trasformare una criticità in una bella opportunità, in un’occasione per visitare l’isola centrale e per rimanerci.

Abbiamo provato perciò a giocare con quel lago prosciugato, ad assumere un atteggiamento ironico e disincantato come quello dei bambini, liberi dai pregiudizi degli adulti, che di sicuro popoleranno questo giardino e collaboreranno a trasformare quell’elemento inutilizzato e non funzionante in qualcosa di sorprendente.

Il grande lago diventa perciò una spiaggia, un playground, una citazione degli eleganti giardini aridi giapponesi, i karesansui, in cui la sabbia rastrellata evoca l’acqua e le sue onde.

La sabbia che è uno dei materiali naturali utilizzati per creare superfici antitrauma a basso costo nei parchi urbani.

La sabbia come elemento che tutti nella vita associamo al gioco, sin da bambini a piedi scalzi abbiamo giocato sulla spiaggia ascoltando il suono del mare.

Un suono evocato dalle piante che per la loro leggerezza ondeggiano al vento e ci ricordano il movimento perpetuo delle onde e la loro voce.

Le piante graminacee (non allergeniche) selezionate saranno anche evocative del paesaggio che circonda Lavello e del suo prodotto agricolo tradizionale, il grano.

Il giardino inoltre ci invita ad entrare attraverso una serie di percorsi che congiungono gli ingressi all’isola, conducendoci nei pressi di una serie di accoglienti spazi pubblici: una grande e accogliente pedana in legno, quasi un piccolo molo, all’ombra del cedro ricorda il ponticello che attraversa il mare di sabbia e il trampolino che invita a giocare.

Non resta che giocare con la sabbia e addentrarsi in questo piccolo giardino vista mare'”.

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