Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Sindaco di Venosa:
“Il Vulture è ufficialmente “Città Italiana del Vino 2026”.
A Roma, nella prestigiosa Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, presso il Senato della Repubblica, si è svolto il passaggio di consegne della Bandiera di Città Italiana del Vino dai Castelli Romani, detentori del titolo 2025, alle Città del Vulture, che rappresenteranno questo importante riconoscimento nel biennio 2026–2027.
Una cerimonia solenne che è stata molto più di un atto formale: la celebrazione di un’idea di Italia che cresce attraverso i territori, le comunità e le loro eccellenze.
Un grande risultato per il nostro territorio, frutto dell’impegno e della visione del Sindaco Francesco Mollica, che durante l’Assemblea Nazionale Città del Vino 2024 ha promosso, in raccordo con l’associazione regionale Città del Vino, la candidatura del Vulture a Capitale del vino italiano.
Il riconoscimento è stato assegnato a una rete di 14 Comuni lucani, uniti da una storia millenaria e dalla qualità straordinaria dell’Aglianico del Vulture, uno dei vini più prestigiosi del Sud Italia Il Vulture è un luogo unico: un antico vulcano, una storia millenaria, un paesaggio straordinario.
Qui il vino non è solo produzione, ma identità, memoria e visione.
Da Orazio ad oggi l’Aglianico del Vulture, rappresenta per il Territorio un vero e proprio ecosistema culturale.
La Basilicata e i Comuni del Vulture diventano oggi protagonisti di sviluppo rurale, innovazione sociale e rigenerazione culturale, grazie a una visione condivisa e a un lavoro corale che mette al centro persone, territori e qualità.
Questo riconoscimento è il frutto di un impegno collettivo ed è anche un premio a un’eccellenza come l’Aglianico del Vulture, simbolo del Made in Italy più autentico.
Per il Vulture si apre ora una fase intensa di preparazione: eventi, iniziative culturali, promozione turistica ed enogastronomica accompagneranno il territorio verso un ruolo da protagonista nel panorama nazionale e internazionale.
Investire sui giovani, sull’enoturismo, sulla sostenibilità, sulla bellezza dei paesaggi e sulla dignità del lavoro agricolo significa trasformare la Basilicata in un vero laboratorio di futuro. Un passaggio che non è solo simbolico, ma un impegno concreto per valorizzare le nostre eccellenze e rafforzare la collaborazione tra territori che credono nel vino come patrimonio culturale, economico e sociale.
Avanti insieme, con orgoglio!”.

































