C’è una terra, nel cuore della Basilicata, che respira di vigne e di vulcano.
È il Vulture Alto Bradano, patria dell’Aglianico, un vino che ha saputo farsi racconto, tradizione e identità.
Qui le radici affondano in un terreno che conserva la memoria del fuoco e ogni grappolo porta con sé la forza di una natura aspra e generosa ed il lavoro instancabile di tanti imprenditori e contadini.
E’ paesaggio e spiritualità, fatto di natura e biodiversità, monasteri, chiese rupestri, castelli e borghi antichi che custodiscono secoli di storia; è sapori e convivialità, dove ogni piatto trova nel vino il suo compagno ideale; è innovazione e inclusione, capace di parlare ai giovani con linguaggi moderni senza tradire le proprie radici.
Il Comune di Ripacandida, in qualità di capofila dei 14 Comuni aderenti, annuncia con orgoglio la presentazione ufficiale del dossier di candidatura del Vulture a “Città Italiana del Vino 2026”, promosso nell’ambito dell’Associazione Nazionale Città del Vino.
Il dossier, frutto di un intenso lavoro di squadra, rappresenta la sintesi delle identità, vocazioni e ricchezze dei 14 Comuni del Vulture Aldo Bradano aderenti: Rionero, Melfi, Ginestra, Barile, Ripacandida, Rapolla, Genzano di Lucania, Atella, Acerenza, Lavello, Forenza, Palazzo San Gervasio, Venosa e Maschito.
Ognuno di questi territori ha contribuito attivamente alla candidatura attraverso la realizzazione di schede progettuali che raccontano, con creatività e concretezza, eventi, manifestazioni e progetti innovativi in grado di coinvolgere comunità, giovani generazioni, famiglie, operatori e turisti.
Il percorso di elaborazione del dossier è stato reso possibile grazie al ruolo determinante del Coordinatore Regionale delle Città del Vino per la Basilicata, Mauro Tucciariello, al quale va un sentito ringraziamento da parte di tutti i Sindaci, che ha guidato, seguito e coordinato le fasi di lavoro, supportando i Comuni nella definizione dei contenuti progettuali e curando l’impostazione complessiva della candidatura.
Il Vulture Città Italiana del Vino 2026 non è soltanto una vetrina enologica, ma un progetto corale di rigenerazione culturale, economica e turistica.
Le oltre 100 schede progettuali contenute nel dossier propongono un calendario annuale ricco e variegato: eventi culturali e conviviali, manifestazioni storiche e popolari, progetti innovativi legati al turismo esperienziale e sostenibile, attività inclusive e formative, fino a iniziative di respiro nazionale.
Particolare attenzione è stata riservata all’aspetto economico e occupazionale: il progetto punta a generare ricadute dirette e indirette per il territorio, con una crescita attesa per il comparto turistico, per le attività di ristorazione e ricettività e per l’indotto legato all’enogastronomia e all’artigianato locale.
Le cantine del Vulture Alto Bradano sono pronte a farsi carico dell’accoglienza enoturistica, garantendo visite guidate, degustazioni e iniziative speciali per accompagnare i visitatori alla scoperta dei luoghi del vino.
Accanto a esse, gli operatori turistici e culturali del territorio sono pronti a rafforzare l’offerta complessiva, creando una rete di esperienze autentiche e di qualità.
Un ringraziamento particolare va alla Regione Basilicata, che ha sostenuto con convinzione questo percorso, riconoscendo l’alto valore strategico della candidatura e ai Sindaci dei Comuni aderenti, che hanno accolto l’invito a partecipare e hanno collaborato con spirito costruttivo e unitario.
Il Sindaco di Ripacandida, Michele Donato Chiarito, a nome di tutti i colleghi, sottolinea:
“Questa candidatura è la dimostrazione che, quando i Comuni fanno rete, il territorio cresce.
Il Vulture Alto Bradano si candida a essere non solo terra del vino, ma laboratorio di innovazione, cultura, economia e inclusione.
Le ricadute per il tessuto produttivo locale, per le cantine, per il turismo e per le famiglie saranno tangibili e durature.
Abbiamo scritto un dossier ricco, credibile e ambizioso e lo abbiamo fatto insieme, con il supporto prezioso della Regione Basilicata e il lavoro instancabile del Coordinatore Regionale”.
Con questa candidatura, il Vulture Alto Bradano intende lanciare un messaggio chiaro: la forza di un territorio sta nella comunità e nella capacità di fare squadra.