Gioco d’azzardo in Basilicata, approvata la proposta di legge Sileo: ecco i Comuni dove si gioca di più

Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato all’unanimità la pdl, d’iniziativa del consigliere Dina Sileo sull’Istituzione della giornata lucana per la lotta alla dipendenza da gioco d’azzardo”, sottoscritta anche dai consiglieri Giorgetti, Leggieri e Perrino (M5s), Cariello (Lega), Braia (Iv), Cifarelli (Pd), Baldassarre (Idea), Quarto (Bp), Bellettieri (Fi).

Si legge nella relazione:

“Dai dati di Adiconsum Matera emerge che mediamente in Basilicata il reddito familiare è di circa 10.500 euro annui, circa 800 euro mensili e che si spende mediamente da 150 a 240 euro al mese in giochi d’azzardo.

Tutto ciò porta a un impoverimento sempre più del bilancio familiare, nessun beneficio per l’economia locale e a un sovra indebitamento delle famiglie che così sono a rischio di usura.

Dati che tratteggiano quella che è una vera e propria emergenza e che ha bisogno dell’impegno di tutti, un impegno bipartisan che vada a sensibilizzare le fasce più giovani e, quindi, più fragili della società.

Richiamando una frase del filosofo e psicologo statunitense William James, “L’uso migliore della vita è di spendersi per qualcosa che duri più della vita stessa”, Sileo si è detta particolarmente soddisfatta per il consenso registrato sulla pdl che fissa al 2 dicembre di ogni anno la celebrazione della giornata lucana per la lotta alla dipendenza da gioco d’azzardo e si è dichiarata in prima linea in quella che deve essere considerata una lotta di civiltà.

Il gioco d’azzardo non è solo un fenomeno sociale ma un vero e proprio disturbo del comportamento che rientra nelle ‘Dipendenze senza sostanza’ e rende incapace il soggetto interessato di resistere all’impulso di giocare.

Il gioco d’azzardo patologico (G.A.P.) è una dipendenza simile a quella dalle sostanze stupefacenti che compromette le relazioni, il lavoro e la salute.

La Basilicata non è immune da questo fenomeno tanto da registrare un incremento della somma di 14 milioni in più giocati dal 2017.

I dati del 2018, resi noti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, segnano un incremento della spesa in gioco d’azzardo da parte dei lucani rispetto al 2017.

La somma è pari ad euro 524.757.000.

Quasi 320 milioni di euro in provincia di Potenza, altri 205 milioni in provincia di Matera sono i sodi spesi in Basilicata nel 2018 per il gioco d’azzardo, dalle slot machine al Lotto.

Dai dati forniti da Adiconsum Matera emerge, in Basilicata, un quadro preoccupante: la spesa totale delle somme giocate dai lucani nel 2017 è di euro 511.083.654,65; la spesa pro-capite annuale è di euro 816,00; a Potenza spesi oltre 90 milioni di euro e a Matera spesi oltre 89 milioni di euro”.

Si evince nella proposta di legge:

“I comuni nei quali si gioca di più in rapporto alla popolazione in provincia di Matera sono Tricarico, Bernalda, Pisticci, Salandra, Stigliano, Scanzano Jonico, San Giorgio lucano, Gorgoglione, Matera e Policoro.

I comuni nei quali si gioca di più in rapporto alla popolazione in provincia di Potenza sono Lagonegro, Pietragalla, Castelmezzano, Senise, Tito, Missanello, Potenza, Balvano, Guardia Perticara e Marsicovetere”.

Ha detto Sileo:

“Nasce per questo l’esigenza di istituire anche in Basilicata una giornata per la lotta alla dipendenza da gioco d’azzardo. Attraverso iniziative di sensibilizzazione la Regione Basilicata, con il coinvolgimento del servizio sanitario regionale, degli Enti locali, delle scuole di ogni ordine e grado e delle associazioni del terzo settore, pone in essere iniziative volte a sensibilizzare la collettività circa il pregiudizio nei confronti della patologia della dipendenza che contribuisce a ritardarne il riconoscimento tempestivo e il ricorso alle cure, a fare informazione rispetto al sistema dei servizi di cura pubblici e privati e alle possibilità di intervento.

La volontà del proposta di legge è quella di intraprendere una seria e approfondita opera di sensibilizzazione, unitamente ad azioni di contrasto, affinché possa essere utile deterrente a ridurre i danni sociali e di povertà che questa allarmante dipendenza provoca soprattutto tra i giovani”.

Sono intervenuti nel dibattito i consiglieri: Braia, Giorgetti, Acito, Coviello, Polese, Perrino, Vizziello, Leggieri e Aliandro.a
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