FORENZA, GENZANO, PALAZZO E BANZI SENZA IL 118! QUESTA LA DENUNCIA

“La Basilicata di Pittella è una Basilicata in continua emergenza. L’inefficacia delle riforme è sotto gli occhi di tutti, soprattutto di quella sanitaria. Le già pesanti disfunzioni del servizio sanitario non hanno fatto altro che aggravarsi”.

Così esordisce il capogruppo consiliare di Laboratorio Basilicata – Fratelli d’Italia, Gianni Rosa, che continua affermando:

“Non è la prima volta che, con il sopraggiungere dei mesi estivi, raccogliamo la preoccupazione dei cittadini lucani per la riduzione del servizio di emergenza sanitaria territoriale. In questi giorni, abbiamo appreso da notizie informali che, per la postazione del 118 di Genzano di Lucania, non sarebbe garantita un’adeguata e totale copertura del servizio h24, a causa della scarsa turnazione degli operatori.

Disagi e preoccupazione che si estendono a tutta l’area dell’Alto Bradano, coperta dal presidio territoriale di Genzano. Parliamo di una vasta area che comprende i comuni di Acerenza, Banzi, Forenza, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio e Tolve.

Abbiamo presentato un’interrogazione a risposta immediata al Presidente della Giunta in cui chiediamo una verifica delle reali condizioni di copertura del presidio territoriale 118 di Genzano e di tutte le altre postazioni presenti sul territorio lucano. Chiediamo, inoltre, quali azioni vuole predisporre questo Governo regionale per ripristinare al più presto un servizio di emergenza/urgenza efficiente e conforme alle norme stabilite per il primo soccorso.

Il sistema regionale dell’Emergenza-Urgenza 118 prevede che i Punti Territoriali di Soccorso (PTS) costituiscono i presidi sanitari finalizzati alla prestazione delle prime cure, alla stabilizzazione dei pazienti in fase critica ed al loro trasporto presso l’ospedale, essi vengono individuati nell’intento di garantire prestazioni di primo soccorso nel tempo medio di 20 minuti sull’intero territorio regionale.

E’ facile comprendere che la mancata copertura di un presidio potrebbe comportare dei ritardi significativi nei tempi di prestazione del primo soccorso che, a differenza dei 20 minuti previsti, si allungherebbero finanche a 40 minuti per l’attesa di autoambulanze da postazioni distanti.

Il servizio 118 ha ragione di esistere se è in grado di fornire risposte immediate. In un territorio variegato orograficamente come la Basilicata, l’efficienza del reticolo del 118 su strada è vitale per le aree interne non immediatamente raggiungibili dall’elisoccorso e può davvero fare la differenza tra la vita e la morte. Un servizio così essenziale per la comunità non ammette temporeggiamenti.

Mancanza di operatori formati? Insufficiente copertura dell’organico nel sistema regionale dell’Emergenza? Falle in un sistema che, ultimamente, ha subito forzose e repentine riorganizzazioni? Su questi quesiti ci aspettiamo una risposta e una volontà di risoluzione immediate.

La riforma sanitaria di Pittella che essendo medico dovrebbe comprendere bene quali sono le priorità, non può caricare il contenimento della spesa solo sui cittadini, facendo venir meno i servizi essenziali, mentre i vertici del Sistema sanitario regionale godono di premi e compensi”.