FCA MELFI: ECCO COME SONO ANDATE LE ELEZIONI SINDACALI

Un bel 36,9 % ha confermato il primato della Uilm che, per la terza volta consecutiva, ha meritato la componente maggiore nella Rappresentanza sindacale aziendale dello stabilimento di Melfi Fca.

Alle elezioni ha partecipato il 94% circa degli addetti dello stabilimento (7010 su 7.400).

Alla Uilm, seguono Fim (21,9 per cento), Aqcfl (9,8) e Ugl (4,6 per cento).

La Uilm in una nota dichiara:

“Il grande consenso ottenuto dalla Uilm nelle Rsa della Fca di Melfi pone le basi per gestire, con maggior fiducia e determinazione, le sfide che avremo davanti, a partire dall’ individuazione del nuovo modello che darà stabilità e centralità allo stabilimento di Melfi.

Il primato della UILM, dopo i successi delle tornate elettorali in altre aziende del territorio lucano già dallo scorso autunno, è ancora più importante in quanto ottenuto all’interno di una grande partecipazione al voto che ha raggiunto la cifra record del 94%”.

Vaccaro e Lomio, rispettivamente Segretario Generale di Uilm Basilicata e Segretario Regionale di Uilm, hanno commentato:

“Lo straordinario risultato conseguito è soltanto la certificazione che il lavoro svolto in questi anni andava nella direzione che i lavoratori auspicavano.

Un consenso che ci permetterà di gestire una fase che sarà cruciale e determinante per costruire, tutti insieme, un futuro di sviluppo per il nostro territorio.

La proposta della Uilm – racchiusa nello slogan congressuale ‘la grandezza del lavoro è all’interno dell’uomo’– assume un più forte e significativo senso poiché premiato dal voto dei lavoratori.

Il risultato delle elezioni per la rappresentanza sindacale RSA nello stabilimento lucano, inoltre, ci carica di ulteriore responsabilità per affrontare le sfide del nuovo tempo, che dovrà vedere un consolidamento degli attuali livelli occupazionali, guardando con maggiore serenità alle prospettive future.

Di fronte ad una profonda rivoluzione nel mondo del lavoro, caratterizzata da mille incertezze e da una continua perdita di occupazione stabile e dalla precarietà del modello di sviluppo, l’obiettivo centrale per noi resta quello di mettere in sicurezza il lavoro e di limitare il più possibile i rischi di cambiamenti improvvisi.

L’orgoglio di appartenenza ad un sindacato riformista che da sempre ha alzato l’asticella della proposta e del confronto con tutti i soggetti in campo è l’arma in più per competere nel mercato globale.

Noi siamo pronti ad affrontare le nuove sfide, con la consapevolezza di avere al nostro fianco un esercito di persone che condividono idee e proposte con coraggio e passione, perché il nostro sindacato ha scelto da tempo di non essere un risultato del passato, ma il protagonista del ‘tempo che verrà'”.