Dopo 27 anni l’omicidio di Pietro Sanua, sindacalista originario di Lavello, è ancora in attesa di giustizia e verità! Il ricordo

L’amministrazione del Comune di Lavello, oggi 4 Febbraio, ricorda Pietro Sanua originario di Lavello, nel giorno in cui fu vittima di un agguato mafioso.

Ecco la sua tragica storia:

“Pietro Sanua, giovane originario di Lavello in provincia di Potenza, trasferitosi a Milano si inserisce nei mercati milanesi come venditore ambulante, ma è anche sindacalista.

È tra i fondatori di SOS Impresa, associazione che si batte contro usura e illegalità.

È il 4 Febbraio 1995, è Sabato mattina ed è il giorno del mercato.

Insieme al figlio Lorenzo, Pietro Sanua parte da Cisliano e si incammina verso il mercato di Corsico, dove deve allestire la sua bancarella ortofrutticola.

Sono all’altezza di via Di Vittorio quando una punto targata Genova affianca il furgone, dalla stessa partono dei colpi di lupara in pieno volto per Pietro che si accascia tra le braccia del figlio.

Ancora dopo 27 anni un omicidio in attesa di giustizia e verità.

Una battaglia di giustizia di cui siamo tutti protagonisti, lo dobbiamo a Pietro, il cui nome ormai dal 2010 riecheggia nelle piazze italiane nella giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, ma lo dobbiamo anche a Lorenzo e alla sua mamma Francesca.

Il suo omicidio aspetta ancora giustizia.

A noi la responsabilità di mantenere viva la sua memoria”.

Alla memoria di Pietro, l’Amministrazione comunale di Lavello ha intitolato l’ex mercato comunale, un luogo di memoria e di riflessione.

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