Basilicata, installazione selvaggia di antenne: le Consigliere del M5S chiedono l’impugnazione di questa legge

“Abbiamo accolto con convinzione la richiesta formale di intervento avanzata dall’Associazione per le Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (A.M.I.C.A.) che ha evidenziato i rischi gravissimi contenuti nell’art. 27 della recente legge nazionale c.d. Semplificazioni (L. n.182 del 2 dicembre 2025).

Si tratta di una norma che modifica il Codice delle comunicazioni elettroniche, stabilendo che la mancata pubblicità delle domande per installare nuove antenne e impianti non sia più un motivo per annullare le autorizzazioni.

Detta norma impedisce, di fatto, ogni possibilità di partecipazione e di difesa preventiva dei cittadini ponendosi in palese contrasto con i principi della Costituzione che garantiscono l’uguaglianza, il buon andamento della pubblica amministrazione e, soprattutto, il fondamentale diritto alla salute.

Il rischio è che i soggetti più fragili, come i portatori di pacemaker o di altri apparecchi elettromedicali, non siano messi nelle condizioni di tutelarsi rispetto alle possibili interferenze dei campi elettromagnetici.

Per questi motivi abbiamo depositato una mozione urgente per impegnare la Giunta Regionale della Basilicata a impugnare immediatamente questa legge statale che interferisce con le competenze regionali e lede i diritti delle e dei lucani.

In subordine chiediamo alla Giunta di fare pressione sul governo nazionale per abrogare o modificare questa norma ingiusta.

Auspichiamo che la nostra iniziativa possa essere recepita e adottata anche in altri Consigli Regionali d’Italia, creando un fronte comune a difesa dei diritti fondamentali dei cittadini contro ogni deriva autoritaria in materia ambientale”.

Così scrivono Viviana Verri e Alessia Araneo Consigliere regionali Movimento 5 Stelle Basilicata.