Si è tenuta a Bruxelles la due giorni dell’iniziativa ‘Basilicata a Bruxelles: competenze, reti e opportunità europee’, promossa dalle Direzioni Generali Ambiente e Presidenza della Giunta con il direttore Donato Del Corso e con il supporto di Formez PA. L’evento ha visto la partecipazione attiva di rappresentanti delle istituzioni comunitarie, del Centro Comune di Ricerca (Jrc), delle reti europee Nereus ed Errin e dell’Alleanza delle Regioni europee per la resilienza idrica, segnando un passaggio cruciale per consolidare il ruolo della Basilicata nei processi decisionali comunitari.
I lavori, aperti giovedì mattina, dai saluti istituzionali dell’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica Laura Mongiello’ – intervenuta su delega del presidente della Giunta regionale Vito Bardi – hanno delineato una visione strategica netta: accorciare le distanze tra le grandi politiche dell’Unione Europea e i bisogni reali dei territori, puntando su rigore scientifico, cooperazione interistituzionale e rafforzamento delle competenze amministrative.
Un impulso fondamentale a questa visione deriva dalla forte convinzione dal presidente Vito Bardi, sulle potenzialità strategiche offerte dall’innovazione e dalle politiche europee a partire dallo Spazio.
Proprio grazie a questa ferma volontà politica, la Basilicata è socio fondatore di Nereus – la rete delle Regioni europee utenti delle tecnologie spaziali -, in cui la Regione ricopre un ruolo di primissimo piano attraverso la vicepresidenza dello stesso presidente Bardi. L’utilizzo dei dati satellitari del programma Copernicus e dell’osservazione della Terra rappresenta così un pilastro fondamentale per monitorare la salute del territorio, prevenire il dissesto idrogeologico e governare con precisione la risorsa idrica.
Al contempo, il partenariato con Errin costituisce un volano essenziale per potenziare la ricerca, l’innovazione e attrarre investimenti ad alto valore aggiunto nei borghi e nelle aree industriali lucane.
La sessione del 16 ottobre, dopo i saluti istituzionali dell’assessore Mongiello e del Direttore Del Corso è entrata nel vivo dei tavoli tecnici e dei workshop tematici dedicati, in primo luogo, alla resilienza idrica e agli inquinanti emergenti. Organizzato in collaborazione con l’Alleanza delle Regioni europee per la resilienza idrica, la DG Ambiente della Commissione Europea e il JRC, il dibattito si è concentrato sulle novità normative, sugli obblighi di monitoraggio e sulle metodologie analitiche per il controllo di contaminanti invisibili e critici come i PFAS e le microplastiche.
La Basilicata ha riaffermato la centralità del proprio sistema di grandi invasi per l’intero Mezzogiorno e la scelta strategica di aderire all’Alleanza europea, passando da una logica puramente emergenziale a una prevenzione strutturale basata su investimenti tecnologici e digitalizzazione.
Nel pomeriggio, presso la sede della DG Regio della Commissione Europea, il focus si è spostato sulla rigenerazione urbana sostenibile.
L’assessore Mongiello ha illustrato la misura regionale basata sui PIRU (Progetti Integrati di Rigenerazione Urbana), finanziati con oltre 47 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione, volti a coniugare la transizione ecologica, la qualità architettonica e l’inclusione sociale secondo i principi ispiratori del New European Bauhaus.
A testimonianza della bontà dei percorsi intrapresi, è stata richiamata l’esperienza del progetto europeo Life SeedNeb a Potenza, incentrato sulle soluzioni basate sulla natura (Nature based solutions).
L’iniziativa ha confermato la volontà della Basilicata di non porsi come terra periferica, ma come un vero e proprio laboratorio europeo di sostenibilità, in grado di saldare la tutela ambientale, la transizione energetica e la qualità della vita in un’unica visione di futuro, trasformando le sfide comunitarie in opportunità concrete di sviluppo e crescita per le comunità locali.

































