Al carcere di Melfi ‘Valori oltre le sbarre’: ecco il progetto per i detenuti

Partirà il prossimo 5 Agosto il corso per arbitri di calcio a 5, organizzato dal Centro Sportivo Italiano, Comitato di Melfi, per i detenuti della Casa Circondariale di Melfi:

“Il Corso che durerà tre mesi e sarà dedicato ai detenuti dell’Area Trattamentale è frutto del progetto ‘Valori oltre le sbarre’, iniziativa questa fortemente voluta dal presidente ciessino Aldo Cilenti, che è stata accolta dalla direzione del penitenziario melfitano, grazie anche ad una convenzione tra la presidenza nazionale CSI ed il Ministero di Grazia e Giustizia.

‘Valori oltre le sbarre’ è quindi un’iniziativa nata appunto da un protocollo d’intesa tra la struttura carceraria di Via Lecce ed il Comitato del presidente Cilenti, il quale ha annunciato che questo importante progetto di carattere sociale, che potrà tornare utile ai detenuti che parteciperanno, una volta riacquistata la piena libertà, sarà solo il primo tassello di un’intensa collaborazione che vedrà impegnate le due realtà cittadine.

A tenere il corso, come da prassi del CSI, saranno formatori altamente qualificati ed esperti, che di sicuro sapranno stimolare i corsisti.

Da anni il CSI è impegnato nelle carceri italiane con le sue attività sportive e formative e finalmente riesce a portare i suoi servizi anche nell’importante penitenziario di Melfi, che è classificato come Carcere di Alta Sicurezza, pertanto si può capire quale certosino lavoro ha impostato il presidente Cilenti per accedere alla struttura melfitana, tra le altre cose colpita lo scorso marzo da una violenta rivolta, che in occasione dell’esplosione della pandemia Covid-19 ha interessato numerose carceri in tutta Italia.

‘Valori oltre le sbarre’ è quindi anche un’importante risposta della Direzione della Casa Circondariale ai citati fatti di cronaca, che vuole testimoniare l’importante funzione rieducativa della struttura lucana e per farlo non a caso è stato scelto un partner qualificato come il CSI di Melfi, che dal lontano 1953 è a servizio della comunità di Melfi e di quella lucana”.

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