Melfi, il campanile normanno torna a suonare: inaugurato il restauro nel 950° della Cattedrale

Sabato scorso si è tenuta a Melfi la cerimonia per la restituzione alla collettività dello storico campanile della Cattedrale, monumento simbolo della cittadina normanna risalente al 1153.

L’intervento di recupero e tutela del patrimonio architettonico, storico e religioso è stato realizzato grazie ad una proficua sinergia istituzionale che ha visto protagoniste la Regione Basilicata, il Comune di Melfi, la Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa e il Ministero della Cultura.

L’opera è stata resa possibile da un finanziamento della Regione Basilicata di oltre due milioni di euro a valere sui fondi FESR, a conferma dell’impegno strategico del Governo regionale per il rilancio del Vulture e dell’intero patrimonio culturale lucano.

Il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha sottolineato il valore profondo dell’opera: “Oggi è un giorno importante, non soltanto per la comunità di Melfi, ma per l’intera Basilicata.

Restituiamo alla collettività un monumento che custodisce 950 anni di storia, un luogo che nel corso dei secoli ha rappresentato un punto d’incontro tra potere politico e autorità spirituale, tra architettura normanna e stratificazioni barocche, tra memoria locale e respiro europeo.

La Regione ha investito oltre due milioni di euro di fondi FESR nella consapevolezza che lo sviluppo di un territorio passi anche attraverso la tutela e la valorizzazione della sua identità”.

Sottolineando la centralità della città di Melfi nel panorama regionale e la stretta collaborazione con gli enti locali, Bardi ha aggiunto:

“Melfi è il cuore del Vulture ed è la quarta città della Basilicata per popolazione.

Per il suo ruolo storico ed economico è al centro delle attenzioni del nostro Governo regionale. Ringrazio il sindaco Maglione e monsignor Fanelli, con i quali abbiamo avviato un dialogo proficuo e incessante che si traduce in interventi fattivi come quello di oggi”.

Il recupero della torre campanaria firmata dall’architetto Noslo di Remerio si inserisce nell’ambizioso quadro di valorizzazione turistico-culturale della regione:

“Il restauro del campanile – ha precisato Bardi – rientra nel più ampio progetto ‘Fantastico Medioevo’, con cui la Basilicata sta riscoprendo una delle stagioni più affascinanti della propria storia.

Questo monumento ci collega direttamente ai papi, ai sovrani normanni come Roberto il Guiscardo e re Ruggero, ricordandoci quanto la nostra regione fosse al centro del Medioevo europeo.

In vista del 2027, Anno Europeo dei Normanni, abbiamo già siglato accordi di collaborazione con la Regione Normandia e l’Università di Caen”. Bardi, infine, ha ribadito la visione strategica della Regione:

“La Basilicata è ricca di cattedrali, abbazie e cammini devozionali che testimoniano le radici cristiane del nostro popolo. Questo patrimonio è un’eredità da custodire e una risorsa capace di generare conoscenza, attrattività turistica e nuove opportunità di crescita.

Restituire il campanile di Melfi significa donare alle nuove generazioni un patrimonio vivo e accessibile, capace di continuare a raccontare la nostra grande storia”.

Queste le parole del Vescovo Ciro Fanelli:

“Grazie, Melfi: il nostro campanile torna a suonare

Venerdì 30 ottobre, nel cuore delle celebrazioni per i 950 anni della nostra cattedrale di Santa Maria Assunta, abbiamo inaugurato il restauro del campanile normanno.

È stata una giornata di grazia, e sento il bisogno di dire grazie, di cuore, a tutti coloro che l’hanno resa possibile.

Grazie ai tecnici, alle maestranze e alla Soprintendenza della Basilicata, che con competenza e passione hanno restituito bellezza a queste pietre medievali.

Grazie al prof. Salvatore di Liello, a don Samuè Cripezzi, a mons. Ciro Guerra, al sindaco Giuseppe Maglione e a mons. Davide Carbonaro per il loro contributo al convegno del mattino.

Esprimo profonda gratitudine al card. Marcello Semeraro, che ha presieduto il pontificale solenne, e a papa Leone XIV per il messaggio rivolto alla nostra diocesi. Ringrazio il prefetto Michele Campanaro, il presidente della Regione Vito Bardi, Mario Prignano del TG1 e tutti i fedeli che hanno partecipato.

Le campane sono tornate a risuonare dal nostro campanile illuminato: siano per tutti noi un invito costante a elevare lo sguardo verso Dio e insieme a uscire incontro ai fratelli”.