La Legge di Bilancio 2027 contiene alcuni elementi positivi, ma non affronta in maniera adeguata una delle principali emergenze del Paese e del Mezzogiorno: la perdita del potere d’acquisto e la difficoltà crescente dei lavoratori ad arrivare a fine mese.
È la valutazione della Filcom Confsal Basilicata, che richiama l’attenzione sulle ricadute della manovra sui lavoratori lucani, in particolare nei settori del commercio, del turismo, dei servizi, delle pulizie, delle mense e della vigilanza.
Dichiara Donato Rosa, segretario generale della Filcom Confsal Basilicata:
«Non possiamo giudicare una finanziaria soltanto dai miliardi annunciati o dagli sgravi fiscali.
Dobbiamo guardare agli effetti reali sulle buste paga e sulle condizioni di vita delle famiglie.
Per chi percepisce redditi bassi, spesso con contratti part-time involontari e orari frammentati, le misure previste non sono sufficienti».
A confermare la gravità della situazione sono anche i dati Svimez: tra il 2021 e il 2025 i salari reali sono diminuiti del 10,2% nel Mezzogiorno, contro l’8,2% del Centro-Nord, mentre la povertà lavorativa al Sud raggiunge il 19,4%.
Prosegue Rosa:
«Avere un lavoro non significa necessariamente vivere in condizioni dignitose.
Per questo chiediamo interventi mirati sui redditi più bassi, maggiori garanzie occupazionali e retributive negli appalti e un contrasto deciso al dumping contrattuale.
La nostra proposta di un salario di dignità nasce proprio dall’esigenza di impedire che la competizione tra imprese si scarichi sui lavoratori».
La Filcom Confsal richiama inoltre la necessità di sostenere il commercio di prossimità e le aree interne, attraverso politiche capaci di contrastare lo spopolamento e difendere l’occupazione.
Positiva, in questo senso, la previsione sulla cedolare secca per le locazioni commerciali, già proposta dal sindacato nell’ambito della propria iniziativa legislativa regionale.
«La manovra può ancora essere migliorata durante il passaggio parlamentare.
Servono scelte concrete, non annunci: il lavoro deve tornare al centro delle politiche economiche.
La credibilità di una legge di Bilancio non si misura sui miliardi stanziati, ma su quanto migliora realmente la vita delle persone.
In Basilicata la priorità resta il salario, insieme alla dignità e alla stabilità del lavoro» conclude Rosa.


































