Caro carburanti, Basilicata tra le regioni più care: solo il 18% dei distributori vende diesel sotto i 2,20 euro. I dettagli

La Basilicata continua a fare i conti con il caro carburanti e si colloca tra le regioni italiane nelle quali i prezzi calmierati risultano meno diffusi.

Come riporta rainews, “nonostante l’entrata in vigore di una riduzione delle accise mobili sul gasolio pari a 4,9 centesimi al litro, i benefici per gli automobilisti lucani appaiono ancora limitati.

Secondo i dati diffusi, soltanto il 18% degli impianti presenti in Basilicata pratica un prezzo del diesel non superiore a 2,20 euro al litro, soglia individuata da alcune compagnie petrolifere per i rifornimenti in modalità self-service.

Un dato sensibilmente inferiore alla media nazionale, che si attesta al 27%.

Nel confronto tra le regioni, la Basilicata occupa il penultimo posto, davanti soltanto alla Campania.

Non va meglio sul fronte della benzina.

A livello nazionale, il 78% dei distributori rispetta la soglia dei 2 euro al litro, mentre in Basilicata la percentuale scende al 53%.

Anche in questo caso, la regione si colloca al penultimo posto.

Una situazione che continua a incidere sui bilanci delle famiglie e sulle attività economiche, soprattutto in un territorio caratterizzato da numerosi piccoli centri e da una forte dipendenza dall’automobile per gli spostamenti quotidiani.

Il caro carburanti rappresenta inoltre una delle principali criticità denunciate nelle ultime settimane da agricoltori e autotrasportatori, protagonisti di numerose manifestazioni di protesta in diverse aree della Basilicata.

Sul fronte degli interventi economici, la Giunta regionale ha approvato gli schemi di due avvisi pubblici per un importo complessivo di 17 milioni di euro.

Il primo, con una dotazione di 10 milioni, è destinato alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura. Il secondo, da 7 milioni, riguarda ulteriori attività economiche ammissibili, con una specifica componente dedicata al settore dei trasporti.

Per l’effettiva attivazione delle misure si attende il completamento degli adempimenti amministrativi e la pubblicazione degli avvisi.

Resta dunque aperta la questione del costo dei rifornimenti in Basilicata, dove la diffusione ancora limitata dei prezzi calmierati continua a penalizzare automobilisti e imprese”.