Sono oltre 12 mila i lavoratori e le lavoratrici del settore delle costruzioni interessati in Basilicata dalle piattaforme sindacali per la stipula del primo Contratto integrativo regionale dell’edilizia e industria e per il rinnovo dei Contratti integrativi provinciali dell’edilizia per piccole e medie imprese, artigiani e centrali cooperative.
I contenuti, fa sapere ansa, sono stati presentati oggi, a Potenza, da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil.
Le piattaforme saranno ora sottoposte alle parti datoriali per l’avvio del confronto.
“La tornata contrattuale assume grande rilevanza perché investe tutto il bacino occupazionale delle costruzioni della Basilicata, con più di 12 mila lavoratori e lavoratrici edili”, hanno spiegato i segretari generali Carmine Lombardi (Feneal Uil), Angelo Casorelli (Filca Cisl) e Angelo Vaccaro (Fillea Cgil).
Tra i temi al centro delle piattaforme figurano:
- l’adeguamento degli istituti economici demandati alla contrattazione decentrata,
- la sicurezza nei cantieri,
- la formazione,
- il welfare contrattuale e il mercato degli appalti pubblici e privati.
I sindacati puntano a rafforzare il ruolo della Cassa Edile e dell’Edil Cassa di Basilicata come “presidi di legalità e trasparenza del mercato del lavoro e della concorrenza tra le imprese”.
Particolare attenzione viene riservata ai cambiamenti che stanno interessando il comparto, dall’innovazione tecnologica e digitale all’intelligenza artificiale fino all’introduzione di nuovi materiali.
Secondo le organizzazioni sindacali, la trasformazione dei processi produttivi deve essere accompagnata dall’adozione di modelli organizzativi capaci di aumentare l’efficienza e, soprattutto, la sicurezza nei cantieri.
Il contratto integrativo affronta inoltre le relazioni sindacali e il ruolo del sistema bilaterale regionale, le pari opportunità e la valorizzazione del rappresentante territoriale dei lavoratori per la sicurezza.
Tra gli altri aspetti figurano orari di lavoro, ferie, reperibilità e retribuzione, indennità per i lavori di alta montagna e in galleria, servizio mensa, trasporto casa-lavoro e definizione degli attrezzi di lavoro.
Previsto, infine, il rilancio dell’attività dell’Osservatorio regionale edilizia e lavori pubblici sui luoghi di lavoro.

































