Si è svolta a Melfi, in un’atmosfera di profonda commozione e solenne rispetto, la cerimonia in memoria degli Internati Militari Italiani (IMI).
L’evento ha registrato una straordinaria partecipazione di cittadini, associazioni e autorità che hanno voluto onorare il sacrificio
dei soldati che dissero “NO” al nazifascismo, pagando con la prigionia la loro fedeltà ai valori di libertà e giustizia.
Presenti anche delegazioni dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza.
L’iniziativa nasce da un’idea della Sezione ANPI di Melfi, che ha tradotto la Memoria in azione concreta attraverso un progetto didattico triennale, accolto fin da subito con forte convinzione dall’Amministrazione Comunale di Melfi.
Il progetto, con il patrocinio di Anci Basilicata, è stato pienamente accettato dal Dirigente Scolastico dell’I.I.S. “Federico II di Svevia” di Melfi e si è concretizzato grazie al lavoro sinergico di docenti e studenti dei settori Scientifico e Classico dello stesso Istituto.
I ragazzi hanno approfondito accuratamente questo triste capitolo di “Resistenza senz’armi” e, nel corso dei tre anni di studio, hanno metabolizzato la memoria storica attraverso il linguaggio del teatro, cimentandosi in una toccante e sentita rappresentazione teatrale.
Il momento più significativo della giornata è coinciso con lo svelamento di una stele commemorativa.
L’opera è il frutto del lavoro delle mani sapienti, della mente aperta e del cuore sensibile dei docenti e degli studenti del Liceo Artistico “Mario Festa Campanile” di Melfi, che hanno saputo tradurre in arte e forma la dignità e il riscatto morale degli IMI.
Una straordinaria intensità emotiva si è vissuta alle ore 11:00: gli squilli di tromba hanno anticipato il minuto di silenzio osservato contemporaneamente nei comuni lucani.
Un momento di unione regionale nato proprio dall’impulso e dal forte coinvolgimento promosso dalla sezione ANPI di Melfi.
Grazie a questa sinergia, finalmente i nostri antenati hanno avuto il giusto e doveroso riconoscimento. In un momento storico critico come quello attuale, il sacrificio degli IMI e questa giornata rappresentano un grande esempio per le giovani generazioni.
“Per tutti gli IMI d’Italia, per ogni sofferenza patita nei lager, per ogni giorno di fame e per ogni “NO” pronunciato con coraggio: Melfi non dimentica. Il loro sacrificio è la radice della nostra democrazia, il loro ricordo è il nostro impegno per la Pace”.
Si è conclusa con questa solenne e condivisa promessa di memoria la cerimonia ufficiale in onore degli IMI, un momento di profonda riflessione istituzionale volto a tributare il doveroso omaggio al sacrificio e al valore morale dei nostri connazionali.

































