In una nota la Fidas di Barile fa sapere:
“Nella giornata della festa dedicata alla fede e alla devozione per Madonna di Costantinopoli, la Shembria patrona amata di Barile, tra tradizioni e fede, un’associazione di donatori di sangue ha scelto anche la strada della gratitudine e della responsabilità.
La ricorrenza sacra è stata occasione per far brillare anche un’altra forma di devozione: quella della FIDAS – Donatori di sangue che dopo aver realizzato “il Giglio” per la Beata Vergine, allestito con ceri e ornamenti fatti a mano dai donatori e donatrici, ha dato vita a una raccolta speciale di sangue e plasma.
Il dono mette in circolo la speranza ha detto il Presidente della sezione FIDAS – Pasquale Volonnino – “Con gesto semplice ma straordinario, i donatori hanno trasformato la giornata di festa in un beneficio immenso per molti. Ogni donazione è stata un messaggio diretto al cuore della comunità: l’amore verso il prossimo si misura anche così—con il corpo, con il coraggio, con la responsabilità.”
Tra sguardi sorridenti e ringraziamenti, la FIDAS ha fatto sentire forte una certezza: nessuno è mai davvero solo quando esiste la solidarietà.
E come in ogni festa che si rispetti, i donatori hanno ricevuto in regalo una immagine della Madonna, riprodotta su legno, un piccolo simbolo concreto—caldo e luminoso—da custodire come ringraziamento per aver contribuito a “mettere in circolo” amore e speranza.
Per la FIDAS di Barile la solidarietà non è solo un sentimento: è un’azione.
È presenza. È dono. È futuro.
Grazie a tutti coloro che hanno donato un po’ di sé stessi.
Perché, in fondo, è proprio questo il modo più bello di onorare la festa: fare del bene quando conta davvero”.


































