Dalla teoria alla pratica, per una formazione a 360 gradi in vista dell’ormai imminente Campagna Antincendio Boschivo (AIB).
Per oltre 100 volontari del Gruppo Lucano di Protezione civile e di altre associazioni, giunti anche dalla Calabria, si è concluso ieri il corso di formazione specialistica promosso dall’apposito Modulo del Coordinamento Nazionale del Gruppo Lucano nell’ambito delle attività di preparazione e potenziamento delle competenze operative del volontariato.
La giornata è iniziata a Pergola di Marsico Nuovo, dove ha sede anche la nuova sala operativa del Gruppo Lucano e il Centro di monitoraggio ambientale del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese, con un momento di approfondimento teorico che ha visto la partecipazione dei rappresentanti:
- del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile,
- del Servizio Volontariato,
- del Servizio Rischio Ambientale, Antropico e da Incendi Boschivi,
- oltre ai Funzionari della Regione Basilicata e della Regione Calabria, a conferma della valenza istituzionale e interregionale del percorso.
Nel pomeriggio di domenica, inoltre, le attività sono proseguite presso la Base Operativa di Tramutola del Gruppo Lucano, dove i partecipanti hanno preso parte ad attività addestrative pratiche con impiego di moduli e mezzi AIB, operando in gruppi organizzati e simulando procedure operative reali finalizzate al consolidamento delle competenze acquisite durante il percorso formativo.
Evidenzia il responsabile nazionale del Modulo Formazione del Gruppo Lucano di Protezione Civile, Giuseppe Muscatello:
“L’obiettivo del percorso è quello di fornire ai volontari competenze operative, procedure e strumenti utili per affrontare le attività AIB in sicurezza, promuovendo al tempo stesso capacità di coordinamento, lavoro di squadra e integrazione tra le diverse componenti del sistema di Protezione Civile”.
Il presidente nazionale del Gruppo Lucano, Pierluigi Martoccia, pone l’accento sull’importanza della formazione:
“Puntare sulla formazione significa investire nelle persone, nella sicurezza degli operatori e nella capacità di risposta delle organizzazioni sul territorio.
La partecipazione registrata in questo percorso dimostra la volontà dei volontari di crescere, mettersi in gioco e contribuire con competenza e spirito di servizio alla tutela delle comunità”.


































