Melfi, licenziamenti collettivi per questi lavoratori: le ultime notizie

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Fismic CONFSAL Basilicata:

“Il 06 febbraio 2026, presso Confindustria Basilicata, si è svolto il secondo incontro della fase di consultazione sindacale con la direzione di IT&S.

L’obiettivo resta invariato: la revoca dei licenziamenti collettivi e la tutela dell’occupazione, in attesa dell’autorizzazione alla cassa integrazione per 12 mesi, già richiesta al Ministero.

Ancora una volta l’azienda ha assunto una posizione di chiusura, rifiutandosi di revocare i licenziamenti e trincerandosi dietro la mancata autorizzazione degli ammortizzatori sociali.

Un atteggiamento irresponsabile, che lascia i lavoratori ostaggio di uno stallo inaccettabile.

Lo ribadiamo con forza: i licenziamenti non sono una soluzione e non sono negoziabili.

Non accetteremo che la crisi venga scaricata interamente sulle lavoratrici e sui lavoratori.

L’incontro è stato aggiornato al 13 febbraio 2026 alle ore 12:00.

In assenza di un cambio di rotta netto e concreto, la vertenza verrà immediatamente trasferita in Regione Basilicata con l’avvio della fase di consultazione amministrativa della durata massima di 30 giorni.

In quella sede chiederemo la presenza necessaria dell’Amministratore Delegato dott. Mossucca Lorenzo, affinché vengano assunte responsabilità chiare, non solo sull’azienda ma sull’intero comparto della logistica oggi completamente in crisi.

É ormai evidente che il settore della logistica in Basilicata è di fatto fermo, piegato da anni di politiche industriali sbagliate, assenza di programmazione, mancati investimenti e totale disinteresse strategico, nonostante finanziamenti previsti nelle Aree di Crisi Complessa industriale.

Per questo non bastano più soluzioni ordinarie: servono misure straordinarie e strutturali, un vero intervento strategico che rimetta al centro occupazione, infrastrutture e sviluppo industriale.

Senza una svolta reale, questa vertenza non sarà un caso isolato ma l’ennesima conferma del fallimento delle scelte industriali fatte finora.

Sia chiaro: non permetteremo che questa situazione venga trascinata all’infinito.

Se non arriveranno risposte immediate e credibili, non escludiamo forme di mobilitazione, incluse iniziative di lotta e protesta, per difendere i posti di lavoro e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.

La pazienza è finita. Le responsabilità sono chiare e dovranno essere assunte fino in fondo”.