La risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale rappresenta un passaggio significativo non solo nel merito delle politiche industriali legate allo stabilimento Stellantis di Melfi e all’intero indotto, ma soprattutto nel metodo con cui la Regione Basilicata sceglie finalmente di affrontare una fase di trasformazione profonda e complessa del proprio sistema produttivo.
È doveroso ricordare con chiarezza che il Consiglio regionale straordinario sull’automotive è stato reso possibile grazie all’iniziativa e alla determinazione dei gruppi del centrosinistra, che hanno promosso e imposto l’apertura di un confronto pubblico e istituzionale su una crisi che rischiava di essere gestita con ritardi, ambiguità e attendismi.
Il contributo del centrosinistra è stato apertamente propositivo e responsabile.
Abbiamo lavorato per migliorare un testo che, nella sua impostazione originaria, tendeva a concentrare le responsabilità quasi esclusivamente sul Governo nazionale.
Grazie al lavoro svolto in Consiglio, la risoluzione oggi impegna in modo chiaro e diretto anche il Governo regionale, chiamandolo ad assumere un ruolo attivo, consapevole e protagonista nelle politiche industriali, nella gestione della transizione e nella tutela occupazionale, per Stellantis e per tutto l’indotto.
Questo lavoro istituzionale nasce e si rafforza dal confronto costante con le lavoratrici e i lavoratori.
Proprio in queste ore siamo tornati nuovamente a incontrare le lavoratrici e i lavoratori dell’indotto Stellantis, per presentare la proposta depositata in Consiglio regionale, ascoltare le loro preoccupazioni e raccogliere le criticità concrete che vivono quotidianamente.
Un confronto che ribadisce un principio per noi fondamentale: il Consiglio regionale deve essere la casa del lavoro e il luogo in cui le istanze di chi produce e lavora (o vorrebbe!) trovano rappresentanza e risposte.
Non più attesa passiva, non più subalternità.
La Regione Basilicata è chiamata a esercitare fino in fondo le proprie competenze: dalla programmazione industriale alla formazione, dalle politiche attive del lavoro all’attrazione degli investimenti, dalla gestione della transizione energetica al sostegno concreto alle imprese dell’indotto.
Il voto unanime dimostra che, quando il Consiglio regionale viene messo nelle condizioni di incidere e l’opposizione svolge con serietà il proprio ruolo, è possibile costruire atti utili, credibili e condivisi.
Ora però servono coerenza, tempi certi e scelte conseguenti.
I gruppi del centrosinistra continueranno a vigilare affinché agli impegni assunti seguano azioni concrete, perché il futuro industriale e occupazionale della Basilicata deve restare una priorità costante dell’azione politica e istituzionale.”
Così scrivono i consiglieri di opposizione Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri, Giovanni Vizziello.

































