Futuro indotto e stabilimento Stellantis di Melfi: se ne parla presso i presidi dei lavoratori. Ecco quando

I gruppi di opposizione nel Consiglio regionale della Basilicata, dopo il dibattito consiliare tenutosi Venerdì scorso sui temi della crisi di Stellantis e dell’indotto dell’automotive e sul rilancio del polo del mobile imbottito di Matera, illustrano il testo delle risoluzioni che saranno messe in votazione nella prossima seduta dell’Assemblea.

Si tratta di un atto politico che nasce dalla richiesta di convocazione del Consiglio regionale avanzata dagli stessi gruppi di minoranza, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito istituzionale le grandi questioni produttive e occupazionali della Basilicata, oggi segnate da incertezza, ritardi e da una preoccupante carenza di visione strategica da parte del Governo regionale.

La prima risoluzione affronta in modo puntuale la crisi del comparto automotive, le prospettive dello stabilimento Stellantis di Melfi e dell’intero indotto, nonché la necessità di un piano straordinario; l’altra risoluzione prevede il rilancio strategico della filiera del mobile imbottito dell’area di Matera, settore storico che continua a rappresentare un presidio fondamentale di lavoro, competenze e identità produttiva per il territorio.

I contenuti saranno illustrati e discussi domani mattina a Matera, alle ore 9:30 presso l’azienda Egoitaliano nella zona industriale de La Martella, e a seguire alle ore 12:00 a Melfi – zona industriale San Nicola – presso i presidi dei lavoratori della Tiberina e della PNC, e Mercoledì pomeriggio nel corso della riunione del Comitato Direttivo di Confapi Matera – settore mobile imbottito – con imprese, rappresentanze sociali e associazioni di categoria.

Dichiarano i gruppi di minoranza:

“Con queste risoluzioni intendiamo offrire al Consiglio regionale e alla Basilicata una piattaforma chiara di impegni e indirizzi concreti.

Non bastano annunci o rassicurazioni di facciata: servono scelte politiche, un confronto vero con i territori e una strategia regionale capace di accompagnare le transizioni industriali in atto, tutelando occupazione e futuro produttivo.

È necessario che il Consiglio regionale si esprima con atti formali e assuma una posizione chiara su questioni che incidono in modo diretto sul destino economico e sociale della Basilicata.

In questo senso, come gruppi di minoranza, abbiamo dato la nostra piena disponibilità a non lasciare solo il governo regionale, pur avendo più volte evidenziato i limiti di un approccio che finora si è dimostrato insufficiente.

Riteniamo infatti che solo attraverso un’assunzione di responsabilità collettiva, fondata sull’unità politica, sociale e imprenditoriale, sia possibile rafforzare il peso della Basilicata nei confronti dei grandi attori industriali e del Governo nazionale, e costruire risposte credibili per il futuro della nostra regione”.

La discussione in Consiglio regionale rappresenterà un passaggio decisivo per misurare il grado di responsabilità e di consapevolezza di tutte le forze politiche rispetto a una crisi che non può più essere affrontata con il rinvio o con soluzioni emergenziali.