Riapertura Tribunale di Melfi: il Consiglio Provinciale approva la mozione

Il Consiglio Provinciale di Potenza ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal Consigliere Enzo Bufano per sostenere la riapertura del Tribunale di Melfi, soppresso a seguito della riforma del 2012 con notevoli impatti negativi sull’intera area nord della Basilicata.

La chiusura del presidio giudiziario ha, infatti, generato gravi disagi nel tempo per cittadini, avvocati, forze dell’ordine e amministrazioni locali del comprensorio del Vulture-Melfese, costretti a rivolgersi al Tribunale di Potenza con un conseguente aggravio di tempi e costi e una notevole perdita di efficienza del sistema giudiziario di prossimità.

Il nesso tra soppressione delle sedi giudiziarie e depauperamento territoriale appare oggi sempre più evidente. Lo stesso rapporto CEPEJ sullo Stato di diritto in Italia, evidenzia la necessità di una revisione della geografia giudiziaria per un’efficienza procedurale maggiore.

Studi recenti confermano che la riforma della geografia giudiziaria del 2012 ha provocato una riduzione della domanda di giustizia, un effetto probabilmente correlato all’aumento dei costi dovuti alle maggiori distanze. L’Italia, però, mantiene una spesa pro capite per la Giustizia tra le più alte a livello europeo (CEPEJ 2024), un dato che si traduce in costi elevanti per i cittadini a fronte di servizi di fatto inaccessibili.

Dichiarano il Presidente, Christian Giordano e il Consigliere, Enzo Bufano:

“La riapertura del Tribunale sarebbe un segnale concreto di attenzione verso le aree interne Per questo dobbiamo sfruttare lo spiraglio offerto dal disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri in data 22 luglio 2025.

L’intervento è volto a garantire una più efficiente distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio nazionale, bilanciando l’esigenza di prossimità della giustizia ai cittadini e agli altri utenti con quelle di funzionalità del sistema giudiziario.

Si modifica l’assetto territoriale delle circoscrizioni, introducendo significative innovazioni nell’organizzazione degli uffici giudiziari mediante l’istituzione del nuovo tribunale di Bassano del Grappa e relativa Procura della Repubblica, nonché mediante il ripristino di alcuni tribunali e sezioni distaccate attualmente soppressi.

Tra questi, attualmente, il tribunale lucano non figura.

Melfi, per dimensioni, posizione geografica e rilevanza industriale (Stellantis e indotto) merita di essere inserita tra le sedi da riattivare, data anche la presenza di un carcere di massima sicurezza sul territorio.

Occorre un’azione congiunta – concludono Giordano e Bufano – superando le divisioni politiche, per ripristinare questo presidio essenziale e salvaguardare i servizi che vediamo progressivamente ridursi nella nostra regione.

Fin quando la razionalizzazione sarà equiparata al taglio, non si potrà parlare realmente di futuro”.