“500.000 euro per trasformare l’ospedale di Venosa in Ospedale Covid, milioni di euro buttati smantellando la Terapia Intensiva di Pescopagano”. La denuncia

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Senatore Arnaldo Lomuti:

“Ritengo che il tema della legalità, del rispetto istituzionale e del corretto utilizzo dei fondi pubblici siano le priorità per una terra come la Basilicata, in un mezzogiorno troppo spesso preso a modello solo per fenomeni negativi.

Io sono un uomo del sud e guardo alla sua prospettiva, chiedendo alle Istituzioni di essere esempio di quella legalità che ho appena richiamato.

Per questa ragione, dalle parole, intendo passare direttamente ai fatti, che assieme al destino di questa terra, mi appassionano più di ogni altra cosa.

Oggi alla Corte dei Conti ho depositato un esposto per fare chiarezza sull’utilizzo dei fondi pubblici in Basilicata, sul tema sanitario e su come la Giunta regionale spende il denaro pubblico.

500.000 euro spesi per trasformare l’ospedale di Venosa in Ospedale Covid (operazione mai portata a termine con conseguente perdita di servizi), milioni di euro buttati al vento smantellando il reparto di Terapia Intensiva di Pescopagano e, come se non bastasse, un sondaggio pagato con soldi pubblici per farsi dire ‘bravi’: mi pare ci sia materia sufficiente per investire la Magistratura contabile.

Credo di interpretare compiutamente il senso dell’impegno politico ed istituzionale nonché il comune sentire del Movimento 5 Stelle, dei suoi aderenti e dei Lucani tutti, nel chiedere chiarezza e rispetto per le risorse pubbliche che, in un tempo di difficoltà per molti imprenditori, famiglie e cittadini, diventa uno degli indicatori della qualità amministrativa.

Continuo la mia azione con l’impegno istituzionale di sempre, nella consapevolezza che chi come me ha l’onore di ricoprire un incarico parlamentare vive dell’esempio che fornisce la sua attività per la quale chiedo ad ogni cittadino lucano attenzione ed il suggerimento di chi interpreta la politica come ascolto”.

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