Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell’Adoc Basilicata:
“Il mercato della telefonia in Italia sta vivendo una fase di turbolenza.
Dall’inizio dell’anno, i principali operatori hanno avviato una stagione di rincari generalizzati su fisso e mobile, giustificandoli con la necessità di rendere sostenibile un sistema messo a dura prova da anni di concorrenza al ribasso.
Sebbene le rimodulazioni siano facoltà delle aziende, la trasparenza e la tutela dell’utente restano pilastri non negoziabili.
Il consumatore non è un soggetto inerme di fronte alle decisioni unilaterali dei fornitori dei servizi di telefonia.
Ogni aumento tariffario deve essere comunicato in modo chiaro e tempestivo, garantendo il tempo necessario per valutare alternative senza alcuna barriera all’uscita.
A fronte di una modifica unilaterale del contratto, ADOC ricorda che ogni cittadino dispone di strumenti precisi per difendere il proprio potere d’acquisto:
1. Diritto di recesso: in caso di aumenti, l’utente può recedere dal contratto o passare a un altro operatore senza costi di disattivazione né penali,
2. trasparenza: la comunicazione del rincaro deve arrivare con un preavviso minimo (solitamente 30 giorni) tramite fattura, SMS o email dedicata,
3. libertà di migrazione: confrontare le tariffe attuali con le nuove offerte sul mercato è il modo più efficace per contrastare i costi crescenti.
Invitiamo tutti gli utenti a monitorare con estrema attenzione le bollette e le comunicazioni ufficiali.
È fondamentale non ignorare gli avvisi di variazione contrattuale: un controllo periodico del rapporto tra costi e consumi effettivi è oggi più che mai necessario.
Per supportare i consumatori in questa fase di transizione i nostri sportelli ADOC sono a completa disposizione per fornire consulenza, informazioni dettagliate e assistenza nelle pratiche di migrazione”.

































