Stellantis ritorna al Diesel. Cosa cambia nel 2026?

Massima libertà di scelta ai clienti.

Una scelta che passa per l’elettrificazione ma che abbraccia anche altre tecnologie, diesel compreso.

Il cambio di strategia di Stellantis, come scrive tg24, era chiaro già con l’avvicendamento alla guida del gruppo, con il passaggio da Carlos Tavares ad Antonio Filosa che aveva evidenziato un’inversione di tendenza a favore di un approccio di più ampie vedute.

A chiarirlo ulteriormente è stata la stessa azienda, in risposta ad alcuni articoli della stampa che parlavano di “silenziosa resurrezione” delle motorizzazioni a gasolio.

Un ritorno delle opzioni diesel c’è stato, con il ritorno in gamma di questa motorizzazione su almeno sette modelli tra auto e furgoni, come ricordato dall’agenzia di stampa Reuters ma Stellantis ha voluto precisare che il gruppo è “pienamente impegnato nell’elettrificazione con circa 30 nuovi prodotti lanciati in Europa tra il 2025 e il 2026, la maggior parte dei quali con offerte BEV e ibride”.

Allo stesso tempo però l’azienda guidata da Filosa ha anche chiarito di aver deciso di “continuare la produzione di motori diesel su modelli come DS7, Alfa Romeo Tonale, Giulia, Stelvio e di reintrodurlo su modelli come 308, Astra, DS n°4”.

Una scelta, quella di Stellantis, “in risposta alla domanda sostenuta dei clienti”.

La tendenza a non abbandonare il gasolio riguarda anche il comparto dei veicoli commerciali, che vede il gruppo come leader sul mercato europeo.

“Continueremo inoltre a offrire motori diesel nella maggior parte dei Paesi sui nostri modelli di medie dimensioni derivati ​​dai furgoni Citroën Spacetourer, Fiat Professional Ulysse, Opel Vivaro e Peugeot Traveller, mentre li reintrodurremo sui furgoni compatti Citroën Berlingo, Fiat Professional Qubo L, Opel Combo e Peugeot Rifter” spiega Stellantis nella stessa nota, continuando poi nello spiegare come i veicoli commerciali leggeri non subiranno modifiche alla line-up: “manterremo l’offerta diesel nel nostro portafoglio”.

Intanto si concretizzano le prime azioni per la produzione di nuova Fiat 500 ibrida a Mirafiori.

Dal 16 febbraio sono operativi i primi 80 giovani assunti per sviluppare la produzione del Cinquinio sulle linee dell’impianto torinese.

Qui da marzo arriverà anche il secondo turno produttivo, con l’azienda che ha previsto 160 ingressi già entro febbraio per rispondere alle nuove esigenze. Secondo quanto annunciato dal gruppo, saranno 430 gli inserimenti tra Mirafiori e altre sedi produttive nell’area piemontese.

“Questi giovani – spiega Giuseppe Manca, responsabile delle Risorse Umane di Stellantis in Italia – rientrano in un’importante iniziativa di ricambio generazionale che stiamo portando avanti dallo scorso anno in Italia quando abbiamo inserito quasi 500 persone, di cui 120 ingegneri sempre a Torino.

Anche nel 2026 prevediamo di inserire in azienda nuovi colleghi, tra cui appunto gli oltre 400 del complesso di Mirafiori di cui oggi abbiamo avuto un primo inserimento.

Quanto successo in questi giorni è un ulteriore esempio tangibile dell’impegno di Stellantis in Italia”.