Stellantis Melfi, produzione +77,2% nei primi nove mesi: “Un segnale importante da consolidare”

«Il futuro industriale dell’Italia si difende mettendo le imprese nelle condizioni di produrre e i lavoratori nelle condizioni di guardare avanti.

I dati dei primi nove mesi del 2026 indicano un recupero della produzione di Stellantis: +28,3% a livello nazionale e +77,2% nello stabilimento di Melfi rispetto allo stesso periodo del 2025.

Per la Basilicata è un segnale importante, che va sostenuto con determinazione e responsabilità».

Lo dichiara Michele Napoli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale.

«Le parole del ministro Adolfo Urso sulle prospettive di Mirafiori confermano un impegno che riguarda l’intera industria automobilistica italiana.

Rafforzare la produzione nel nostro Paese è una scelta strategica: significa difendere competenze, occupazione e autonomia industriale.

È una battaglia che condividiamo e nella quale Melfi deve continuare ad avere un ruolo centrale.

La crescita dello stabilimento lucano merita di essere riconosciuta. Sappiamo, però, che il confronto è con un anno particolarmente difficile e che i volumi restano inferiori al 2024.

Proprio per questo occorre consolidare il recupero e trasformarlo in continuità produttiva, giornate di lavoro e maggiore sicurezza economica per le famiglie.

La nostra priorità è chiara: piena attuazione degli investimenti e degli impegni industriali, riduzione del ricorso agli ammortizzatori sociali, prospettive concrete per le imprese e i lavoratori dell’indotto. La ripresa deve coinvolgere tutta la filiera lucana.

Anche in Europa continueremo a sostenere una transizione capace di tenere insieme ambiente, lavoro e competitività. La sostenibilità di una scelta si misura anche nella capacità di mantenere produzioni e occupazione nei nostri territori.

Fratelli d’Italia sosterrà ogni passo avanti e chiederà conto degli impegni ancora da realizzare. È questa la responsabilità di una forza di governo.

Melfi ha dimostrato di avere capacità, professionalità e forza industriale.

Ai suoi lavoratori dobbiamo risposte verificabili. E su questo continueremo a misurare il nostro impegno».