San Fele scommette sul Vulture: ampliamento per cascate e borghi

Una nota del Comune di San Fele fa sapere:

“Il Consiglio comunale di San Fele, tenutosi giovedì 12 febbraio, ha approvato una nuova riperimetrazione del proprio territorio all’interno del Parco, che prevede un ampliamento passando da circa il 7% attuale al 30% complessivamente.

L’area interessata dal provvedimento riguarda tutta la parte boschiva e demanio pubblico di San Fele che va ad aggiungersi al territorio già presente come l’alveo del torrente Bradano con le meravigliose cascate “U uattënniérë” e del centro storico.

Per ragioni evidenti e comprensibili rimangono fuori dal Parco tutti gli appezzamenti di terreni di proprietà privata dei cittadini.

In questo modo si completa il percorso organico che vede la presenza del territorio di San Fele all’interno del Parco del Vulture, mettendo a disposizione il patrimonio di pregio esistente, rappresentato dall’area boschiva di San Fele, come il Bosco Squadro con l’area pic – nic Pozzo di Nitti, la bellissima faggeta di Santa Croce, il Monte Pierno ed il suo caratteristico Borgo arricchito dall’incantevole abbazia mariana.

Tutto ciò rappresenta un tassello fondamentale per il completamento del processo di valorizzazione in atto delle cascate “U uattënniérë,” e di tutto il centro storico ai fini della partecipazione alla competizione per essere eletto miglior Borgo dei Borghi d’Italia 2026.

Questa nuova proposta di riperimetrazione del territorio di San Fele, dovrà essere chiaramente approvata prima dalla Comunità del Parco e poi definitivamente dalla Regione Basilicata”.